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Tassi usurai a imprenditore, un arresto della Finanza a Catania

redazione web

Tassi usurai a imprenditore, un arresto della Finanza a Catania

giovedì 29 Ottobre 2020 - 08:40

In manette in flagranza di reato il sorvegliato speciale Giuseppe Luigi Celi, portato in carcere dopo la convalida dell'arresto. Nel mirino della clan Santapaola-Ercolano un ristoratore costretto a pagare tassi fino al centoventi per cento. Sequestrate in casa del padre dell'arrestato anche una pistola, munizioni e denaro

Militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Catania hanno arrestato in flagranza di reato per il reato di usura, aggravata dal metodo mafioso, Giuseppe Luigi Celi, 33 anni, nato e residente a Catania.

Le investigazioni, effettuate dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria etnea erano iniziate con l’esame della posizione economico e finanziaria di un imprenditore catanese attivo nel settore della ristorazione, in forte difficoltà anche a seguito della contrazione legata al coronavirus.

In particolare, a seguito delle attività di indagini svolte dalle unità specializzate del Gico, è emerso che l’imprenditore aveva nel tempo maturato una debito nei confronti dell’arrestato, caratterizzato da elevati tassi usurari.

È stato infatti accertato che Celi aveva prestato, in più tranche a partire da febbraio di quest’anno, tremilacinquecento euro al ristoratore, che li aveva utilizzati anche per la prosecuzione dell’attività economica.

A fronte del prestito, l’imprenditore avrebbe dovuto restituire rate con l’applicazione di un tasso d’interesse usurario superiore al centoventi per cento su base annua.

Celi è stato bloccato dalle Fiamme Gialle dopo avere incassato una rata del prestito da parte della vittima.

Nella sua abitazione gli investigatori hanno trovato e sequestrato mille euro in contanti, agende, “pizzini” e documenti relativi alla ‘contabilità in nero’ attestante il prestito a tassi d’usura.

La Procura della Repubblica di Catania contesta a Celi, sottoposto alla sorveglianza speciale, di avere avuto “plurime frequentazioni con soggetti appartenenti alle famiglie mafiose del clan Santapaola-Ercolano”.

Gli è stata dunque contestata l’aggravante di aver agito con metodo mafioso, in aggiunta alle circostanze aggravanti relative al fatto che il reato di usura sia stato commesso a danno di un imprenditore, in difficoltà economica.

Durante una successiva perquisizione nella casa del padre dell’arrestato militari della guardia di finanza di Catania hanno sequestrato una pistola e quaranta cartucce e lo hanno denunciato per detenzione di armi da fuoco.

Il Gip ha convalidato l’arresto di Giuseppe Luigi Celi ed emesso, nei suoi confronti, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

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