Ti spedisco in convento, la sbronza di Emy, le rivelazioni shock - QdS

Ti spedisco in convento, la sbronza di Emy, le rivelazioni shock

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Ti spedisco in convento, la sbronza di Emy, le rivelazioni shock

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mercoledì 05 Maggio 2021 - 15:30

Lo scoop della sexy napoletana ventiduenne Emilia Buono ai microfoni di Qds.it: "Suor Analia? Più di un'amica per me. Ha fatto una cosa che neanche una sorella...".

Cinque ragazze che farebbero girare la testa anche al più religioso degli uomini: ma qui, alla Congregazione delle Suore Oblate del Bambino Gesù nel convento la Culla di Sorrento, a occuparsi delle “ribelli” ci sono delle suore vecchio stampo abituate alla vita monastica, pronte, si fa per dire, a metterle in riga.

Un esperimento sociale andato in onda su Real Time che mette insieme tante spezie diverse, dall’irriverenza alle emozioni di due mondi lontani messi uno di fronte all’altro, con le protagonisti che per un pò si sono dimenticate delle proprie abitudini.

Ai microfoni di Qds.it Emilia Buono, nota ormai come Emy, ci racconta la sua esperienza all’interno del convento, svelando anche un retroscena esclusivo che potrete gustare nella video-intervista alla partecipante napoletana del docu-reality.

Il momento incriminato è quello della sbronza di Emy all’interno del convento, che le è costata anche una ramanzina. La ribelle partenopea racconta che Suor Analia, figura chiave durante il suo percorso, l’ha aiutata adempiendo oltremodo al suo ruolo di guida spirituale…

Nel corso dell’intervista Emy si lascia andare a diverse parentesi nostalgiche: “Il momento più bello? Indubbiamente quando eravamo tutte insieme, la sera, a cena. In quella tavola si percepiva il senso della famiglia, un valore che noi avevamo perso”.
Per quanto riguarda il momento più brutto, Emy non ha dubbi: “Sicuramente l’arrivederci. Sapevamo che prima o poi sarebbe arrivato, ma volevamo prepararci meglio psicologicamente”.

Infine un ultimo appello rivolto ai giovani, che spesso ignorano le norme anticontagio legate alla pandemia da covid 19, ormai parte integrante del nostro quotidiano: “Parlo ai più giovani e agli adulti, perchè anche loro spesso non rispettano le regole. Occorre rispettarle perché dobbiamo uscire in fretta da questa vita che sembra un prigione, e non abbiamo fatto nulla per meritarla” – poi prosegue – “se non avessero concesso nuove riaperture nei mesi scorsi, probabilmente oggi vivremo una situazione diversa”.

Gioacchino Lepre

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