Travolti da Suv, oggi l'autopsia su Simone, uccisa una ragazza - QdS

Travolti da Suv, oggi l’autopsia su Simone, uccisa una ragazza

redazione

Travolti da Suv, oggi l’autopsia su Simone, uccisa una ragazza

lunedì 15 Luglio 2019 - 09:10
Travolti da Suv, oggi l’autopsia su Simone, uccisa una ragazza

A Sampieri, sempre nell'Ibleo. Arrestato l'autista, drogato. A Partinico i funerali di Francesco, 13 anni, morto in un incidente ad Alcamo. Gravissimi il fratellino e il padre, accusato di omicidio stradale. A Vittoria interrogato Rosario Greco, che guidava il fuoristrada

Mentre si attende per oggi l’esito dell’autopsia sul corpo di Simone, il bimbo di 12 anni ucciso da un suv insieme al cuginetto davanti alla sua casa di Vittoria, nel Ragusano, giunge un’altra terribile notizia.

Martina Aprile, di 25 anni che aveva terminato il suo turno di lavoro come cameriera in un ristorante di Cava d’Aliga, frazione marinara di Scicli, nel ragusano, mentre intorno alle due di questa mattina stava gettando la spazzatura nei cassonetti sulla strada provinciale per Sampieri è stata travolta da una Y10.

La ragazza è morta sul colpo e lascia un bambino di pochi mesi.
Il suo collega di lavoro che era uscito dal ristorante per aiutarla a riporre i sacchi di rifiuti nei cassonetti è rimasto ferito ed è ricoverato in ospedale.

Alla guida dell’auto c’era F.C., di 34 anni, arrestato per omicidio stradale. Avrebbe assunto poco prima dell’incidente cocaina e metadone come hanno confermato le analisi fatte nell’ospedale di Modica

Sempre nel territorio di Scicli, che ha proclamato il lutto cittadino, un sedicenne di origini tunisine, Said, ha perso la vita stamattina: si è schiantato con il suo motorino contro un albero.

A Partinico i funerali del bimbo dopo il video su Fb

Si sono svolti intanto nella chiesa Maria santissima degli agonizzanti a Partinico i funerali di Francesco, 13 anni, morto per il ribaltamento, sulla A29 sabato scorso, della Bmw guidata dal padre subito dopo un video postato su Facebook.

Fabio Provenzano, 34 anni, indagato per omicidio stradale – i magistrati attendono gli esami tossicologici effettuati sull’uomo – è rimasto gravemente ferito come l’altro suo figlioletto, Antonino, di nove.

Entrambi sono ricoverati nell’ospedale Villa Sofia a Palermo in prognosi riservata. Le condizioni del bambino, ricoverato nel reparto di Neurorianimazione, sono più critiche.

Durante i funerali la madre ha poggiato un mazzo di rose sul feretro di Francesco e la bara bianca è stata accolta in chiesa dagli applausi ed è stata accompagnata dagli amichetti della vittima.

Ieri in tremila a Vittoria per i funerali di Alessio

Ieri, intanto, mentre a Vittoria un’intera città rendeva omaggio in lacrime al piccolo Alessio 11 anni, falciato da un Suv giovedì sera mentre stava giocando davanti alla sua casa, è giunta la notizia della morte dell’altro cuginetto, Simone, di 12, che era ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale del policlinico di Messina.

Un pianto collettivo alla notizia della seconda morte

La chiesa vittoriese di San Giovanni si è ammutolita mentre il passaparola ha fatto scattare un pianto collettivo.

Per il funerale di Alessio il tempio era stracolmo di gente: più di tremila persone, famiglie intere che hanno voluto testimoniare vicinanza e affetto alla famiglia ma anche la risposta civile di una città alle scorribande di criminali.

A celebrare la messa è stato il vescovo di Ragusa Carmelo Cuttitta: “Oggi Alessio è con noi – ha detto- e lo sarà sempre. Il suo sacrificio non resti vano”.

Simone era ricoverato a Messina

Da venerdì mattina il piccolo Simone, che aveva perso come il cuginetto le gambe, quasi del tutto tranciate nel terribile impatto, era ricoverato nel Policlinico di Messina dove era stato trasferito con in elisoccorso.

“Al suo arrivo avevamo già giudicato le sue condizioni gravissime. Abbiamo tentato in tutti i modi di salvarlo, ma ogni terapia non è bastata a farlo rimanere in vita. Siamo rammaricati”, ha detto Eloise Gitto, direttrice del reparto.

Il padre di Alessio, “Lascerò Vittoria”

“Lascerò Vittoria: dopo questa tragedia non riesco più a vivere in questa città” ha detto ieri Alessandro D’Antonio il padre di Alessio a chiusura delle orazioni funebri per il figlio.

Era giunto sull’altare stremato, senza più lacrime ma ha la forza di gridare la sua rabbia. “Non riesco più ad entrare nella mia casa”, ha confessato: “Chiedo e pretendo giustizia per mio figlio”

“Quando ho saputo di questa tragedia – ha detto monsignor Cuttitta – ho pianto, lo confesso”.

Interrogato oggi Rosario Greco

E’ durato poco meno di un’ora nel carcere di Ragusa l’interrogatorio di garanzia di Rosario Greco, di 37 anni, di Vittoria, che giovedì sera ha travolto col suo Suv, uccidendoli i due cuginetti Alessio e Simone D’Antonio.

Greco – figlio del “re degli imballaggi” di Vittoria, recentemente arrestato per mafia -, è pregiudicato per armi e accusato di omicidio stradale aggravato, di omissione di soccorso, guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

All’uscita dal carcere il suo difensore di fiducia Nunzio Citrella non ha voluto dare particolari sull’interrogatorio condotto dal Gip di Ragusa, Andrea Reale.

“Nessun commento – ha detto l’avvocato di Greco – è un momento straziante e non mi pare opportuno aggiungere altro”.

Sono in tutto sei le persone indagate dalla Procura di Ragusa il guidatore del suv, i tre passeggeri una dottoressa e un infermiere.

Tornate le stragi del sabato sera

Intanto sono tornate in Italia le stragi del sabato sera: in cinque hanno perso la vita a Jesolo, in Toscana, in due distinti episodi; quattro sono morti a Cesena; un altro – con due feriti gravi – sulla A7 a Genova; altre due vittime a Caserta e nel Forlivese.

Incidenti che, secondo Asaps, l’associazione sostenitori Polstrada “ripropongono in modo prepotente il problema delle stragi del sabato sera, su cui si sta abbassando purtroppo la guardia”.

“Da anni – rimarca l’associazione – segnaliamo la ormai cronica carenza di etilometri, insufficienti come numero e per di più gran parte fermi per mesi in revisione. C’è poi un costante calo delle pattuglie soprattutto nelle statali e provinciali in particolare di notte e il contrasto all’uso degli stupefacenti è occasionale e l’uso del cellulare alla guida è dilagante”.



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