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Truffe, false fatture a Palermo, ingenti danni per l’erario

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Truffe, false fatture a Palermo, ingenti danni per l’erario

giovedì 22 Luglio 2021 - 07:18

Lo hanno sottolineato sia il generale Quintavalle Cecere, comandante provinciale della Finanza, sia il colonnello Gianluca Angelini comandante del nucleo di polizia economico - finanziaria

“L’operazione rappresenta un’ulteriore conferma della diffusione sul territorio di condotte illecite di imprenditori privi di scrupoli che ricorrono ad articolati meccanismi fraudolenti per beneficiare di fittizi vantaggi fiscali e imputare gli oneri fiscali, previdenziali, contributivi e assistenziali a società di comodo, spesso portate al fallimento”.

Così il generale Antonio Nicola Quintavalle Cecere (nella foto), comandante provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, ha commentato l’esito del blitz denominato Vanish Vat che ha portato agli arresti di cinque persone accusate di bancarotta fraudolenta e emissioni di fatture false a Palermo.

“Si tratta di sistemi illeciti che determinano un ingente danno per l’Erario, – aggiunge Quintavalle – per i creditori e per gli imprenditori che operano nel rispetto delle regole. L’impatto sull’economia di tali fenomeni illeciti, purtroppo sempre più frequenti come dimostrano le recenti indagini svolte dalle Fiamme Gialle, può risultare devastante soprattutto se si considera che, in base al Rapporto Istat 2021, a seguito della crisi pandemica circa il 45% delle piccole e medie imprese italiane è a rischio fallimento (potrebbero cioè non essere in grado di resistere ad una nuova crisi). Per tale motivo l’attività di vigilanza e contrasto ai sistemi di frode assume per la Guardia di Finanza rilevanza strategica”.

Angelini, ingenti le imposte evase

Anche il colonnello Gianluca Angelini comandante del nucleo di polizia economico – finanziaria di Palermo ha sottolineato come emerga “uno scenario particolarmente allarmante, insidioso e altamente lesivo degli interessi finanziari dello Stato, considerato l’ammontare delle imposte evase, il numero delle società coinvolte e dei soggetti indagati”.

“L’accurata ricostruzione dei flussi finanziari alla base delle condotte fraudolente, cifra distintiva delle attività investigative condotte dalla Guardia di Finanza – ha aggiunto l’ufficiale -, rappresenta la modalità operativa più efficace per garantire l’effettivo ristoro delle casse dello Stato di quanto indebitamente sottratto alla collettività dagli evasori fiscali. La tutela dell’economia legale riveste oggi più che mai un’importanza centrale per la salvaguardia degli imprenditori onesti e per questo l’impegno della Guardia di Finanza è costantemente rivolto al contrasto della criminalità economica, in grado di inquinare il tessuto sano dell’imprenditoria nazionale e particolarmente difficile da colpire alla luce del tecnicismo delle operazioni contabili e finanziarie illecite”.

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