Ue, allo studio Pass verde Covid per tornare a viaggiare in 3 mesi - QdS

Ue, allo studio Pass verde Covid per tornare a viaggiare in 3 mesi

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Ue, allo studio Pass verde Covid per tornare a viaggiare in 3 mesi

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mercoledì 17 Marzo 2021 - 13:23

Il pass verde Covid "sarà una proposta legislativa. Quindi non sarà un optional, ma avrà il valore di uno strumento legale sulla base dei Trattati per il libero movimento. Pronto entro l'estate.

La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, il commissario Ue alla Giustizia, Didier Reynders e il commissario Ue per il Mercato unico, Thierry Breton, a capo della task force per accelerare la produzione di vaccini anti-Covid sul territorio europeo, presentano oggi un nuovo pacchetto di misure per revocare le limitazioni ai viaggi. (Ecco dove è possibile viaggiare sino ad oggi).

Allo studio il pass verde Covid “che si concentrerà sui viaggi e
la revoca delle restrizioni, per una riapertura comune sicura”.

Il
pass verde Covid “sarà una proposta legislativa. Quindi
non sarà un optional, ma avrà il valore di uno strumento legale sulla base dei
Trattati per il libero movimento.
Una volta presentato ai leader, al vertice del 25 marzo,
sulla base di questo saranno fatti i passi per organizzare la mobilità vera e
propria”, ha sottolineato vicepresidente
dell’Esecutivo comunitario, Margaritis Schinas.

L’obiettivo
è certificare che le persone sono state vaccinate, i risultati dei test di
quanti non si sono potuti immunizzare, e informazioni sulla ripresa dal covid.
Rispetterò la protezione dei dati, la sicurezza e la privacy”. Così la presidente
della Commissione europea, Ursula Von der Leyen
, su Twitter.

“Il pass
verde Covid faciliterà la vita degli europei. L’obiettivo è di permettere loro,
gradualmente, di muoversi in sicurezza nell’Ue o all’estero, per lavoro o
turismo”, ha evidenziato Von der Leyen.

L’obiettivo è che il pass sia in vigore tra tre mesi, o in estate. “Il pass riguarderà lo spostamento tra una frontiera ed un’altra, ma non quanto potrà essere fatto col pass all’interno dello Stato membro”, ha precisato il portavoce. Per evitare “discriminazioni” il pass conterrà anche i risultati di eventuali test o l’avvenuta ripresa dopo una malattia da Covid. Il pass sarà in vigore solo finché ci sarà la pandemia.

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