Un monumento funerario in memoria di Sebastiano Tusa - QdS

Un monumento funerario in memoria di Sebastiano Tusa

Pessina Raffaella

Un monumento funerario in memoria di Sebastiano Tusa

mercoledì 11 Marzo 2020 - 00:00
Un monumento funerario in memoria di Sebastiano Tusa

Lo annuncia il presidente della Regione, Musumeci: "Un anno senza Sebastiano è un anno di tristezza". Micciché (Ars): "Tramanderemo il suo lavoro". Sorgerà nella basilica di San Domenico a Palermo

PALERMO – Un monumento funerario sarà dedicato a Sebastiano Tusa, l’assessore regionale ai Beni culturali morto lo scorso 10 marzo 2019 in un incidente aereo in Etiopia.

Un anno senza Sebastiano è un anno di tristezza per l’assenza dell’amico, dell’uomo di grande cultura e dell’assessore appassionato, che nella sua missione al servizio di questa terra, da lui amata profondamente, aveva saputo mettere uno straordinario impegno, con idee forti e vincenti – ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci -. La “Giornata dei beni culturali siciliani”, istituita in sua memoria, è stata sospesa per l’emergenza che sta interessando tutta la Nazione, ma oggi, in modo particolare, egli è presente nella mente e nel cuore di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorare insieme a lui. Presto – ha annunciato il governatore – nella cappella del Santissimo Crocifisso, che si trova all’interno della basilica di San Domenico a Palermo, sarà realizzato un monumento funerario in cui verranno accolte le sue spoglie e dove verrà installata una lapide per contribuire a tenere per sempre vivo il suo ricordo ed il suo esempio”.

Anche il presidente dell’Ars ha voluto ricordare la figura dello studioso ed esperto di archeologia. “È trascorso un anno dalla scomparsa di Sebastiano, un anno in cui alla Sicilia è mancato un archeologo appassionato, un viaggiatore instancabile, oltre che un assessore dalle notevolissime capacità e competenze – ha detto Miccichè – Con Tusa se n’è andato uno studioso del Mediterraneo come pochi. Faremo la nostra parte per conservare e tramandare l’immenso e prezioso lavoro fatto da Tusa per la Sicilia”, ha concluso Miccichè”.

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