Ventimiglia di Sicilia, crolla la chiesa, "Burocrazia mostruosa" - QdS

Ventimiglia di Sicilia, crolla la chiesa, “Burocrazia mostruosa”

Pietro Crisafulli

Ventimiglia di Sicilia, crolla la chiesa, “Burocrazia mostruosa”

venerdì 05 Febbraio 2021 - 07:05

Il sindaco Rini all'attacco dopo che la volta e alcune pareti dello storico tempio dei Maiorca, di grande pregio, sono venute giù proprio durante una riunione per un piano di restauro da quasi novecentomila euro

Una metafora di ciò che potrebbe – o forse già sta accadendo – in Sicilia il crollo di ieri di un’ampia parte della chiesa Maiorca nel Comune di Ventimiglia di Sicilia, nel Palermitano.

Ironia della sorte, proprio mentre la volta e alcune pareti dello storico tempio, di grande pregio artistico, venivano giù, si stava svolgendo una riunione della commissione che doveva stabilire il cronoprogramma del progetto di restauro del tempio, finanziato per ottocentosettantacinquemila euro.

“Purtroppo – ha commentato il sindaco di Ventimiglia, Antonio Rini – questo è il risultato di anni di incuria. Provo tanta rabbia nel subire il peso lacerante di una burocrazia mostruosa che ci ha fatto perdere tempo per ricevere le risorse. Nel risorgimento di questa opera c’era tutto il nostro cuore per Ventimiglia”.

Rini, che ha spiegato la situazione ai suoi concittadini su Facebook parlando davanti alla chiesa crollata, si riferisce all’iniziale bocciatura del progetto di restauro presentato dal Comune all’assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità. Era stato necessario un ricorso presentato dall’amministrazione comunale e vinto al Tar Sicilia nel febbraio dello scorso anno, per ottenere il finanziamento.

Ventimiglia di Sicilia, che ha meno di duemila abitanti, sorge sulle colline del Palermitano a 540 metri sul livello del mare e fu fondata nel 1625 da Beatrice Ventimiglia nel feudo di Calamigna, abitato fin da epoca preistorica.

La chiesa, ottocentesca, porta il nome della famiglia di cui era cappella privata. Dedicata a Sant’Alui, ossia sant’Eligio, ha – o forse sarebbe meglio dire aveva – una particolarissima struttura circolare e conserva al suo interno un piccolo ma pregevole coro in legno.

La navata centrale era dominata da un cupola, crollata, ornata da medaglioni raffiguranti gli apostoli, e l’abside chiuso da una volta a botte.

L’interno è abbellito da stucchi caratteristici in foglia d’oro.

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