Vitalizi, M5s attacca Micciché: “Nuovo schiaffo ai cittadini” - QdS

Vitalizi, M5s attacca Micciché: “Nuovo schiaffo ai cittadini”

Raffaella Pessina

Vitalizi, M5s attacca Micciché: “Nuovo schiaffo ai cittadini”

martedì 06 Agosto 2019 - 06:00
Vitalizi, M5s attacca Micciché: “Nuovo schiaffo ai cittadini”

Le senatrici Campagna e Floridia: “Basta perdere altro tempo”. Commissione istituita ad hoc non è giunta a conclusioni concrete

PALERMO – Il privilegio dei vitalizi anche d’estate continua ad infiammare il dibattito politico.

Antonella Campagna, senatrice del M5s ha puntato il dito contro il presidente dell’Assemblea regionale siciliana: “Gianfranco Micciché continua a prendere in giro i cittadini siciliani – ha detto – Mentre tutte le Regioni italiane hanno già tagliato i vitalizi, come previsto da una norma inserita nell’ultima legge di Bilancio che farà risparmiare 150 milioni di euro nei prossimi cinque anni, insieme al Trentino-Alto Adige la Sicilia è l’unica che, proprio per colpa del presidente dell’Ars, difende ancora questo odioso privilegio. Adesso basta”.

I vitalizi sono stati aboliti da tempo ed attualmente i politici che son diventati deputati regionali in Sicilia sono assoggettati d’ufficio alla contribuzione previdenziale (art.1, comma 2 regolamento pensioni dei deputati) che si effettua mediante trattenute sull’indennità parlamentare, ovvero sulle competenze accessorie qualora abbiano optato, in luogo dell’indennità, per il trattamento economico in godimento presso la pubblica amministrazione di appartenenza, ai sensi dell’articolo 68 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. A decorrere dal 1° gennaio 2012 il trattamento previdenziale dei deputati, corrisposto in 12 mensilità, è determinato con il sistema contributivo. “Micciché la smetta di giocare sulla pelle dei siciliani – ha proseguito Campagna – nascondendosi dietro ridicole argomentazioni e una inutile commissione che serve solo a perdere tempo. Proceda al più presto con il ricalcolo degli assegni degli ex consiglieri regionali siciliani. Oggi sull’Isola – ricorda la parlamentare pentastellata – i vitalizi costano 18 milioni all’anno. Costo che verrebbe dimezzato con questo intervento. Perciò Micciché interrompa questa farsa e per il bene dei cittadini siciliani faccia ciò che deve”. Anche Barbara Floridia , senatrice del Movimento Cinquestelle messinese, lancia strali contro Miccichè: “E così l’Assemblea regionale siciliana va in ferie senza aver tagliato i suoi vitalizi, nel rispetto del volere del presidente Miccichè secondo cui non si può ‘consentire il massacro sociale di persone che hanno solo la colpa di aver servito questa terra’. Parole veramente incredibili, inaccettabili per i contribuenti siciliani e italiani. Ancora una volta uno schiaffo ai cittadini che osservano la Casta intenta a difendere 18 milioni di euro l’anno per vitalizi che a volte superano i 5 mila euro. Miccichè e la maggioranza diano finalmente un segnale di dignità e la smettano di perdere tempo tra commissioni che fanno finta di esaminare il tema e assurde rivendicazioni dei privilegi”.

All’Ars è stata creata una commissione ad hoc, il cui presidente è Stefano Pellegrino di Forza Italia per studiare il sistema migliore per ridurre gli assegni degli ex consiglieri siciliani. Nei mesi scorsi, Micciché aveva chiaramente detto di non voler applicare nell’Isola tagli analoghi a quelli decisi dalle Camere, anche al costo di rischiare una “sanzione”, cioè il mancato trasferimento alla Regione siciliana di una cifra che poteva andare dai 20 ai 60 milioni. “Non sono disponibile – ha ribadito pochi mesi fa – a tagliare i vitalizi dei deputati regionali come ha fatto Fico alla Camera. Sono invece disponibile – ha aggiunto – a studiare un diverso sistema di tagli”.

Ecco quindi che è stata istituita la commissione. “L’obiettivo – ha detto Pellegrino – è quello di andare avanti con i tagli, ma rispettando alcuni principi sanciti anche recentemente dalla Corte costituzionale: da un lato la ragionevolezza e l’equità, dall’altro l’esigenza di un contenimento della spesa pubblica”. Ma ad oggi non si è pervenuti ad alcuna conclusione concreta.

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