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Zingaretti lancia il Pd aperto e blinda il governo

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Zingaretti lancia il Pd aperto e blinda il governo

domenica 17 Novembre 2019 - 09:54
Zingaretti lancia il Pd aperto e blinda il governo

Alla "piazza delle sardine" di Bologna ha parlato di alleanze e ringraziato "questa grande forza civica". Ma a infiammare la folla è stata Imen Jane, 25 anni, che spiega l'economia ai ragazzi su Instagram: "dobbiamo offrire progetti di vita"

“Nessuna tentazione di staccare la spina al governo”: Nicola Zingaretti ieri da Bologna blinda il Conte bis e in vista della riforma dello statuto del Pd che sarà votata domani in assemblea nazionale lancia il “partito aperto”.

Un tentativo di stare dietro al presente periglioso di esecutivo e maggioranza, con elezioni regionali cruciali in Emilia Romagna a fine gennaio, e intanto preparare un futuro diverso.

Con un occhio obbligato alle alleanze, con il M5S in primis: alleanza sulla quale il Pd sembra intenzionato a insistere a livello locale.

“Siamo la forza che con maggiore determinazione sostiene le scelte che si fanno insieme – dice Zingaretti -. Bisogna motivare l’esistenza del governo, le idee sono una cosa positiva, ma evitiamo polemiche che logorano la percezione di una squadra che lavora per l’Italia. Noi ci battiamo per una vocazione unitaria”.

Un secchio d’acqua sui sospetti di voler mettere fine all’esperienza del quadripartito.

“Il governo deve governare bene, tutti dobbiamo aiutare a cambiare in meglio la vita degli italiani”, aggiunge il segretario. La tenuta della maggioranza si lega al tema delle alleanze anche a livello locale, già in discussione a gennaio in Emilia e in Calabria.

“Inviteremo chi ci vuol stare, speriamo che saremo in tanti”, afferma Zingaretti, “noi saremo presenti ovunque, non contro le destre, ma per chi vive sui territori”.

“Il Pd, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, si presenterà per essere il pilastro fondamentale di alleanze il più larghe possibile”, insiste.

Alle ‘sardine’, la piazza anti-Salvini di Bologna, incredibilmente gremita, “in primo luogo, da italiano, dico loro ‘grazie’ – risponde il leader dem -, con grande rispetto per questa grande forza civica”.

D’altronde, ha aggiunto, “io non ho mai avuto dubbi: da mesi dico che voglio un Pd che si rinnovi, si apre e rispetta la ricchezza che c’è in Italia”.

E domani l’assemblea nazionale sarà chiamata a discutere e votare sulle modifiche allo statuto elaborate dalla commissione per la riforma della ‘governance’ del Pd presieduta da Maurizio Martina.

“Il Pd diventerà un partito che “coniuga territorio e digitale”, dice il deputato ed ex segretario reggente, un partito nel quale gli iscritti e gli elettori conteranno di più nelle decisioni, a partire dalla scelta del segretario.

Martina confida in una discussione proficua e risolutiva domani a Bologna, ma da 300 segretari di circoli è venuta una raccolta di firme per chiedere che la discussione sullo statuto prosegua.

Un dibattito che si è acceso nella seconda giornata di ‘Tutta un’altra storia a Bologna’, con 4 mila adesioni secondo gli organizzatori.

Tra il presidente del parlamento Ue David Sassoli e un video messaggio di Romano Prodi dalla Cina, il segretario della Cgil Maurizio Landini afferma che “bisogna ricostituire la rappresentanza politica del lavoro che io credo oggi non esista”.

Detto alla platea di un partito che nel nuovo corso di Zingaretti aspira tra le altre cose a tornare ad essere il partito del lavoro. Landini che peraltro fa autocritica a nome del sindacato, che “ha sottovalutato la precarietà”.

A infiammare la platea c’è Imen Jane, nickname di Imen Boulahrajen, 25 anni, origini marocchine, che spiega l’economia in pillole ai ragazzi su Instagram.

“Non potremo dare la colpa a Salvini, la colpa sarà nostra se non riusciremo a offrire un’alternativa – dice tra l’altro la giovane dal palco -. Se non sapremo convincere un diciottenne a votarci perché non gli offriamo una prospettiva, un progetto di vita. Non sarà colpa di Zingaretti o del Pd, sarà colpa di tutti noi. Abbiamo già perso abbastanza tempo in correnti e correntine”.

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