Si insedia il nuovo assessore Andrea Vecchio

PALERMO – Ha poco tempo, ma non sembra farsene un cruccio Andrea Vecchio, l’assessore che ha preso il posto di Pier Carmelo Russo alle Infrastrutture e alla mobilità. Forse l’unico rimpianto che potrà avere, una volta decaduto il mandato, sarà quello di non essere riuscito a eliminare l’asfissiante apparato burocratico della Regione.
E ieri, nella sua prima conferenza stampa, l’imprenditore prestato alla politica ha voluto sottolineare davanti ai giornalisti proprio questo aspetto: “Lavorando con costanza e celerità anche il fattore tempo può risultare un aspetto secondario. Ed è proprio in quest’ottica che abbiamo individuato alcuni obiettivi prioritari che speriamo di raggiungere da qui a qualche settimana”.
Così, non avendo “lunga vita, siamo come i condannati” nella propria agenda di lavoro ha inserito “due o tre progetti” che però “ci permetteranno di lasciare grande chiarezza ai successori”. Vuole lasciare traccia di sé e del suo operato, “io non sono un politico – ha ribadito, il costruttore di professione minacciato da Cosa nostra – sono sempre stato un uomo contro. I politici scrivono sempre le loro promesse sulla lavagna di ghiaccio così quando si scioglie non si vede più ciò che c’era scritto”.
Il suo primo passo sarà, quindi, quello di istituire uno sportello informatico sosimpresa@regionesicilia.it a “cui potranno rivolgersi coloro che hanno problemi con la Regione”.
 
Il riferimento non è solo alle imprese che vantano crediti verso l’amministrazione, ma riguarda anche i cittadini. Inoltre sarà istituita un’unità di crisi, una struttura che coinvolgerà le associazioni di categoria, il cui scopo è di venire a capo delle criticità. “Il tutto a costo zero”. Con l’unità di crisi “avremo la possibilità di conoscere gli elenchi dei progetti che giacciono qui da tempo, di conoscere le migliaia di cattedrali nel deserto e le svariate opere incompiute disseminate sul territorio regionale”.
Tutti buoni propositi cui fa da contraltare il rilassamento della Giunta di Governo che non si riunisce già da parecchi giorni, rinviando le decisioni su alcune importanti questioni. Fra queste, la proposta avanzata lo scorso 6 giugno dall’allora assessore Russo, sulla riprogrammazione dei fondi ex Gescal (art. 3 legge 1/2012, interventi di edilizia e di riqualificazione urbana), che attiverebbero nell’immediato 86 milioni di euro di risorse statali.