Regione, a settembre il verdetto sulla spesa

PALERMO – Occhi puntati sulla spesa pubblica e, se dovesse essere necessario, si dirà al governo di bloccarla, come stabilisce la legge. Ad affermarlo è il ragioniere generale Vincenzo Emanuele, dopo l’articolo sul Quotidiano di Sicilia del 25 luglio, che riporta alcuni capitoli delle uscite degli assessorati della Regione posti sotto controllo per le verifiche a campione da parte dell’assessorato al Bilancio. Capitoli che, come si può verificare leggendo i rendiconti degli esercizi finanziari 2007 e 2008, continuano ad ingrossarsi anche nei preventivi. Nonostante le leggi, le circolari e le raccomandazioni al risparmio. Ma accanto a questi capitoli, altre voci di spesa sono in aumento.
Rassicurazioni che tutti i provvedimenti non rimarranno sulla carta arrivano dal ragioniere generale e dal neo assessore al Bilancio, Roberto Di Mauro. 
“Riceviamo le comunicazioni sulle entrate e le uscite dai dipartimenti regionali – dice il dirigente generale del Bilancio, Vincenzo Emanuele – ma abbiamo anche un quadro costantemente aggiornato perché disponiamo di un sistema informativo unico. Disponiamo dei dati al 30 giugno e al 31 luglio e attendiamo quelli relativi al 31 agosto. Visti i saldi, si può intervenire in due modi: con una legge regionale del 2002 attraverso una delibera di giunta si possono bloccare pagamenti e impegni, oppure, con l’articolo 4 della legge finanziaria 6/2009 si può disporre la spesa in dodicesimi. Quest’ultimo provvedimento lo abbiamo già applicato, questo articolo ci consente con una procedura molto più rapida di bloccare eventualmente gli impegni a partire da una certa data. Quando avremo il quadro completo, ai primi di settembre faremo la nostra proposta come assessorato al Bilancio al governo che poi deciderà. Se dovesse essere necessario, diremo di bloccare la spesa, ma ci auguriamo di no. Si potrebbe anche ricorrere ad una manovra correttiva”. 
Massima attenzione sulla trimestrale di cassa di settembre anche per l’assessore al Bilancio, Roberto Di Mauro, che della gravità in cui versano le casse regionali ha parlato sin dal suo insediamento, ipotizzando anche una manovra correttiva.
L’assessore si concentra pure sui controlli, soprattutto a breve termine, grande novità rispetto al passato, come ha affermato sul Quotidiano di Sicilia del 25 luglio: “Fino a qualche tempo fa il monitoraggio era svolto a fine anno, adesso è periodico e consente al presidente della Regione, sentito l’assessore al Bilancio, di limitare la spesa, qualora ci siano degli sforamenti rispetto alle previsioni o se le proiezioni facciano ipotizzare degli sforamenti. È una novità significativa che inciderà anche sulla qualità degli interventi e sulla razionalizzazione della spesa, consentendo di tenerla costantemente sotto controllo”.