Rosario Crocetta promette un ddl “Sblocca Sicilia”

PALERMO – Mentre i partiti di opposizione plaudono allo stralcio dei 30 articoli della finanziaria da parte della commissione Bilancio dell’Ars perché ritenute inammissibili, il governatore Crocetta pone una condizione. “Non abbiamo alcuna difficoltà rispetto al fatto che alcuni articoli proposti insieme alla finanziaria vengano stralciati per fare un percorso differente”.
 
“L’importante – continua il presidente – è che si segua il percorso che abbiamo concordato con il presidente dell’Ars e con il presidente della commissione Bilancio, perché quegli articoli non vadano a finire tra i provvedimenti di legge che non si approvano mai. Quegli articoli hanno un valore fondamentale per lo sviluppo della Sicilia e per la crescita del Pil”. E conclude dicendo di “Concordare sul fatto che questi articoli vengano inseriti in un unico ddl organico ‘Sblocca Sicilia’ per il rilancio dell’occupazione e dello sviluppo nell’intera regione”.
Ieri mattina i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil insieme ai componenti del tavolo di concertazione sulle politiche sociali e l’assessore regionale al Lavoro e alle Politiche sociali, Bruno Caruso, hanno incontrato i capigruppo dell’Ars a Palazzo dei Normanni. L’obiettivo è stato quello di chiedere l’inserimento in finanziaria di un emendamento per apportare una modifica alla legge regionale sugli appalti che consenta di recepire la legislazione nazionale rendendo così più “veloce e dinamica la attribuzione di appalti che riguardano i servizi alla persona”. Un passo avanti, secondo i segretari generali di Spi Cgil, Fnp Cisl, e Uilp Uil, Maurizio Calà, Alfio Giulio, e Antonino Toscano, “per abbattere burocrazia e sprechi, favorendo procedure più snelle, consentendo al contempo di spendere oltre 100 milioni di euro entro il 2015 in favore degli anziani e dei minori”.
In caso contrario il rischio è, non solo di avere meno servizi e meno occupazione, ma che le successive tranche dei fondi Pac vengano bloccati e “scippati” per essere ridestinati per altre ragioni e in altre Regioni”. Intanto i giorni passano velocemente e già la prossima settimana quando si riunirà il Parlamento a Sala D’Ercole sarà già passato un terzo dell’ultimo mese a disposizione per la approvazione dei documenti finanziari prima dello scadere dell’esercizio provvisorio.
 
Se questo non avvenisse, la conseguenza sarà la decadenza del Governo e del Parlamento regionale. Una ipotesi drastica, unica peraltro perché si tratterebbe del terzo scioglimento dell’Ars consecutivo. Inoltre alle prossime elezioni verrebbero eletti non più 90 deputati, ma 70, costringendo i partiti a riorganizzarsi in anticipo sul territorio per candidare un numero inferiore di parlamentari.
 
Sul fronte politico questa mattina si riunisce la segreteria regionale del Partito Democratico, prima riunione dopo il suo rinnovo. I temi che verranno affrontati saranno i nodi delle amministrative in Sicilia, l’attribuzione immediata delle deleghe e un piano di lavoro e di proposte per il 2015 “Ci mettiamo subito al lavoro – ha detto il segretario regionale Fausto Raciti – senza perder tempo. Sono certo che faremo bene e grazie a questo team di ‘under 40’, ridaremo slancio e vitalità al partito siciliano”.