Tagli al personale antincendio, prevista una riduzione del 20%

PALERMO – L’arrivo dell’estate ha riaperto le problematiche legate alla tutela dei territori demaniali dagli incendi. Il primo vasto rogo è scoppiato – con sospetto di origine dolosa – ad Erice (Tp) scatenando la rabbia del sindaco locale che ha attribuito chiare responsabilità alla regione per l’assenza dei principali interventi di prevenzione.
 
Nuove critiche sono arrivate successivamente all’indirizzo dell’operato regionale dal capo gruppo di Forza Italia all’Ars, Vincenzo Figuccia, che ha evidenziato nei giorni scorsi alcuni interventi che appaiono in controtendenza rispetto il bisogno di favorire una programmazione efficace dell’antincendio. Secondo quanto dichiarato dal parlamentare regionale di Fi, la regione avrebbe pronta una riduzione del 20 per cento del personale antincendio, lavoratori che verrebbe dirottati al settore della manutenzione.
 
La notizia era nota da tempo, questo provvedimento è stato approvato con la finanziaria ad Aprile. Tramite quest’operazione sarebbero interessati circa 1600 unità di personale. I lavoratori hanno già protestato sotto la sede della presidenza regionale, ma hanno ricevuto solo risposte di carattere generico. “Possiamo solo continuare a dire che al peggio non c’è mai fine – ha dichiarato sulla questione il capo gruppo Fi all’Ars – . La nostra regione ha un numero più che sufficiente di risorse che invece usa male. In questo caso parliamo di professionisti allenati ed estremamente qualificati, il cui utilizzo non può che essere nell’antincendio”.
 
Secondo quanto affermato dal parlamentare di Forza Italia “stiamo massacrando il nostro patrimonio ambientale” e rispetto lalla stessa programmazione di prevenzione “siamo in netto ritardo rispetto quello che dovremmo fare per la tutela dei boschi siciliani”.
 
Il taglio, concordato all’interno della finanziaria 2015, non preoccupa l’assessore regionale all’Ambiente Maurizio Croce, che evidenzia piuttosto come questa scelta, una volta spiegata e discussa con tutte le sigle sindacali regionali, dia invece la possibilità di favorire un riequilibrio delle risorse del comparto.
 
“Confermo che in alcune province siciliane c’è un esubero di lavoratori, anche importanti, e che in altre ci sono delle carenze. All’interno del taglio approvato mesi fa sono considerati per la maggior parte lavoratori in pensionamento, gli inidonei e i volontari dell’antincendio. E’ comprensibile che ad un’analisi superficiale un simile provvedimento crea disappunto – spiega Croce – ma stiamo parlando di un taglio marginale, sia perché agisce su questa tipologia di lavorati sia perché è programmato su scala regionale”. Lo scopo della Regione è garantire il servizio di prevenzione in maniera efficace: “ Se servirà rinforzare o diminuire le forze in esubero all’interno delle province lo faremo”, ha dichiarato Maurizio Croce.