Gervasio Venuti: “Interventi strutturali per aumentare gli spazi”

Gli ospedali riuniti “Villa Sofia-Cervello” necessitano di interventi strutturali?
“Il pronto soccorso di Villa Sofia è uno dei maggiori della città, con un forte impatto sull’utenza e un alto numero di accessi. Siamo bene organizzati sul piano assistenziale, ma dobbiamo fare delle migliorie a livello strutturale. Il Polichirurgico di Villa Sofia è ben organizzato: abbiamo un monoblocco che raggruppa il pronto soccorso, la radiologia, il trauma center, il laboratorio d’analisi, la chirurgia, la neurologia, l’ortopedia, cioè tutto quello che occorre per soccorrere e per stabilizzare un paziente che arriva in condizioni critiche. Gli spazi che abbiamo a disposizione però non sono sufficienti; ci stiamo dando da fare per razionalizzare quelli esistenti. Al momento, ci troviamo in questa situazione: abbiamo al piano terra il pronto soccorso e al settimo piano la vecchia astanteria, dove seguiamo i pazienti che hanno superato la fase di osservazione breve e che andrebbero ricoverati, ma che restano al pronto soccorso, perché nei reparti non ci sono posti. Vorremmo integrare il pronto soccorso con il padiglione geriatrico e il padiglione Biondo; fare diventare quest’ultimo una sorta di estensione del reparto di ortopedia. In questo modo avremmo il vantaggio di creare una rampa di accesso autonoma, dividendo l’utenza tra quella più impegnativa, da destinare al pronto soccorso, e quella che necessità di interventi meno impegnativi, da dirottare al Biondo. Così facendo, potremmo liberare spazi al triage, per gli interventi più gravi. In secondo luogo, vorremo integrare il pronto soccorso e il padiglione Biondo, utilizzando un tunnel sotterraneo già esistente, che li collega. Questo tunnel, però, necessita di ristrutturazione”.
E per quanto attiene il Cervello?
“Al Cervello siamo impegnati in un intervento di recupero di uno dei cinque blocchi di cui si compone l’ospedale. In questo blocco, il secondo edificio è inagibile. Abbiamo attivato la progettazione esecutiva e grazie a nostre risorse e a un finanziamento regionale, in un paio di mesi avvieremo i lavori. In questo modo recupereremo 2.400 mq che utilizzeremo per riunificare il reparto di pneumologia e per aumentare i posti letto del reparto di medicina. Si prevede l’aumento di posti letto anche alla medicina di Villa Sofia”.
Al trauma center di Villa Sofia seguite anche pazienti pediatrici?
“Il trauma center fa soccorso d’urgenza a pazienti di qualsiasi età. Disponiamo di personale che ha le competenze adeguate, e questo ci consente di stabilizzare il paziente, anche pediatrico, con interventi chirurgici eseguiti in urgenza. Il problema è che ci manca un reparto di chirurgia pediatrica che ci permetta di eseguire sul paziente, una volta superata l’urgenza, ulteriori interventi chirurgici in elezione. Questi piccoli pazienti al momento vengono trasferiti o al Policlinico o al Civico. Lo stesso problema si pone al Cervello, dove abbiamo un buon pronto soccorso pediatrico, molto apprezzato dall’utenza, a cui si aggiungono una ottima neonatologia e ortopedia pediatrica. Per questo motivo, nel nostro nuovo atto aziendale, al Cervello è stata prevista l’attivazione di tre unità operative che considero molto importanti: neurochirurgia, cardiochirurgia e chirurgia pediatrica”.
Avete i conti in ordine?
“Nel 2015 abbiamo chiuso il bilancio in avanzo; nel 2016 prevedo chiuderemo in pareggio, in quanto la Regione ha tagliato fondi per 4 milioni di euro. Cercheremo di sopperire al taglio con 2 milioni di finanziamenti che ci erano stati assegnati nel 2014 per interventi strutturali”.
 
Che cosa vi proponete di fare nel 2016 per migliorare i servizi all’utenza?
“Avremmo i margini per incrementare l’attività e di conseguenza i ricavi. Ma per farlo abbiamo necessità di maggiore personale: abbiamo una pianta organica di 2.700 dipendenti, ma complessivamente disponiamo di 2.400 persone. Ci servono anestesisti per fare funzionare le sale operatorie anche al pomeriggio, dirigenti amministrativi, ingegneri, architetti; a causa del blocco delle assunzioni manca il dirigente dell’ufficio tecnico e quello dell’ufficio informatico.
Da un punto di vista informatico dovremmo migliorare la parte assistenziale. Vorrei implementare la cartella elettronica rendendola personalizzabile in base alle esigenze dei medici. Una cartella che acquisisca informazioni prodotte da tutti i reparti e indichi in tempo reale i parametri vitali che vengono registrati sul monitor che monitora il paziente. La cartella ha il vantaggio ulteriore di poter registrare tutte le somministrazioni, consentendo di fare un controllo analitico dei consumi. La cartella elettronica ha un costo tra 800 mila e 1 milione 200 mila euro, e ci permette di economizzare il 5% dei costi dei farmaci. Con il Policlinico e con l’Asl, infine, ci stiamo avviando a creare un centro per la procreazione medicalmente assistita, con sede al Cervello. Si tratterà dell’unico centro di riferimento pubblico nella Sicilia occidentale”.