Santi Trovato, catanese, lavora per un istituto finanziario della capitale britannica

Dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università di Catania, è stato “visiting student” all’University of Western Australia a Perth e alla Victoria University of Wellington in Nuova Zelanda. Si abilita all’esercizio della professione forense e segue un corso di studi sui contratti Internazionali a Torino (I.L.O centre). Dopo una breve esperienza lavorativa nell’uffcio londinese dello studio di Nctm, dal gennaio 2011 lavora come Legal & Compliance per Berkeley Futures Limited.
Santi, hai lasciato Catania per Londra. Cosa ha fortemente motivato la tua scelta?
Credo che la curiosità sia stato l’elemento principale, misto a incoscienza e un pizzico di arroganza nel ritenere di essere adatti a sostenere livelli di competizione professionali più elevati rispetto a quelli che mi si prospettavano in Italia, con la conseguenza di vivere dei ritmi di vita più esasperati.
Quali sono le profonde differenze professionali tra Londra e Catania nel tuo settore?
Appare quasi retorico dire che i settori professionali sono strettamente intrecciati, correlati, intimi alle dinamiche socio-culturali che ne esprimono i contenuti, per cui, facendo le debite proporzioni, Catania non si lascia contaminare dall’esterno come Londra o forse sarebbe meglio dire che tale processo di contaminazione appare troppo lento per il tempo in cui viviamo.
Ovviamente, la responsabilità di tutto questo è sulle spalle di coloro che nella nostra città,occupano posizioni medio-alte da cui ci si aspetterebbe un contributo fattivo allo sviluppo sano della città, non certamente da coloro che vivono ai margini sia in termini geografici che culturali, i quali andrebbero integrati quanto più velocemente possibile. Se continuiamo a vivere in una società dell’esclusione non avremo mai un futuro. Londra non è una città perfetta, ci sono molti problemi ma si affrontano con dignità e trasparenza. Questo ha creato un sistema virtuoso che riesce ad attirare le energie e i cervelli più brillanti e freschi in circolazione, tant’è che oggi è la capitale per numero di Star-up in Europa.
 
Di cosa ti occupi esattamente?
Lavoro come Legal & Compliance per una società inglese, la cui attività principale è quella di investire sui mercati finanziari di tutto il mondo. Sembra quasi un paradosso che un italiano ricopra il ruolo di controllare che l’attività di un’istituzione finanziaria inglese sia in pieno adempimento sia con la legge nazionale che con gli altri numerosi obblighi e oneri che derivano dalle molteplici fonti legislative, prodotte dai diversi enti di controllo e da diverse giurisdizioni nel mondo che regolamentano i mercati finanziari L’ennesima prova che gli inglesi riescono nel caos culturale a produrrre virtuosismo.
Oggi si va all’estero per curiosità spesso e non per necessità. Pensi che questo sia il frutto della globalizzazione o piuttosto della crisi?
Non so se a prevalere sia la curiosità, certamente è il presupposto migliore. La crisi finanziaria e gli scenari geopolitici attuali hanno sicuramente acuito il senso di insicurezza e forse anche accentuato la voglia di spostarsi, ma a mio parere la voglia di potenziare le proprie conoscenze dovrebbe essere il pre-requisito della curiosità. La globablizzazione ha certamente reso il mondo più piccolo e forse ha generato l’illusione che tutto sia accessibile. In parte, a dire il vero, le opportunità possono essere colte anche senza spostarsi in altri paesi e anche vivendo in paesi cosiddetti economicamente svantaggiati o riuscendo a valorizzare ciò che sia ha in casa.
 

 
Curriculum Santi Trovato
 
Santi Trovato si è laureato in Giurisprudenza a Catania, è stato “visiting student” all’University of Western Australia a Perth e alla Victoria University of Wellington in Nuova Zelanda. Si abilita all’esercizio della professione forense e segue un corso di studi sui contratti Internazionali a Torino (I.L.O centre). Lavora nell’uffcio londinese dello studio di NCTM fino al 2011 e oggi come Legal & Compliance per Berkeley Futures Limited.