Catania – Scuola: obiettivo sicurezza una petizione per intervenire

CATANIA – Mettere in sicurezza  tutte le scuole di Catania e provincia contro i rischi da eventi sismici. È quanto il Centro di iniziative e studi per la prevenzione antisismica e dei rischi ambientali Cispa “Giovanni Campo” – onlus, la Cgil e lo Snadis (Sindacato nazionale dirigenti scolastici) chiedono ai sindaci dei comuni etnei e al presidente della Provincia di Catania, con una raccolta di firme, avviata in questi giorni. Due i testi della petizione, uno per la provincia ed uno per i comuni. La petizione chiede che per ogni plesso scolastico sia istituito e regolarmente aggiornato il fascicolo di fabbricato, a disposizione delle istituzioni scolastiche, e che venga predisposto dai singoli enti locali – sulla base di tali elaborati – un Piano poliennale per la sicurezza degli edifici scolastici, individuando in maniera chiara le priorità nell’ambito dei piani triennali delle opere pubbliche, con precedenza su ogni altro intervento.
 
“Esistono delle indagini di vulnerabilità già condotte in passato su diversi edifici pubblici – spiega il presidente del Cispa, Paolino Maniscalco – con queste petizioni chiediamo innanzitutto di conoscere, come da nostro diritto, i risultati di tali indagini sui singoli istituti”. La raccolta di firme si concluderà il 28 febbraio 2010 e verrà promossa anche tramite riunioni di zona con i rappresentanti sindacali Flc-Cgil delle scuole e dei dirigenti scolastici. L’iniziativa nasce dalla considerazione che la Sicilia orientale è una delle zone a maggior rischio sismico d’Europa. In questo contesto, gli edifici scolastici, come pure altre strutture pubbliche, invece di offrire adeguate garanzie di sicurezza e stabilità, anche a fini di protezione civile, sono spesso vulnerabili al rischio sismico.
 
“La campagna lanciata in tutta la provincia etnea vuole coinvolgere tutta la popolazione su un tema di grande delicatezza e importanza – spiega Giusi Milazzo, segretaria Cgil. Occorre sollecitare le istituzioni ad assumere piena responsabilità su questo tema. Riteniamo poi che un piano di messa in sicurezza degli edifici scolastici di ogni ordine e grado consentirebbe di dare una risposta responsabile alla crisi occupazionale nel settore dell’edilizia e nell’indotto secondo il criterio di un lavoro utile per opere di pubblica utilità. Una risposta giusta alla crisi”.
I moduli per la raccolta di adesioni sono disponibili presso le sedi delle tre organizzazioni e saranno presto reperibili sui rispettivi siti internet.