Etica della professione e servizi agli associati

CATANIA -Descriviamo brevemente le principali attività svolte dal Consiglio notarile con particolare riferimento alla realtà di Catania. Come siete organizzati a livello territoriale?
“Il ruolo del notaio, stante la qualifica di pubblico ufficiale, ha un forte legame con il territorio. Il numero e la residenza dei notai per ciascun distretto sono fissati con decreto del ministro della Giustizia, tenendo conto della popolazione, della quantità degli affari, dell’ estensione del territorio e dei mezzi di comunicazione. A ogni Corte d’ Appello fanno capo uno o più distretti notarili: il distretto notarile di Catania annovera 92 notai, 50 dei quali assegnati alla sede di Catania e 42 assegnati a città della provincia. Nel distretto è costituito un Consiglio notarile (nel distretto di Catania è composto da undici membri) che vigila sull’ esercizio della professione e sulla condotta dei notai, sull’ osservanza dei loro doveri e interviene al fine di comporre le contestazioni tra notai o tra notai e terzi”.
Quali sono le principali attività formative svolte nei confronti di chi esercita la professione e di coloro che vogliono intraprendere la carriera?
“La principale attività diretta a formare i notai di domani è l’ organizzazione della Scuola di notariato. L’ attività formativa nei confronti di chi esercita la professione è ciò che viene definito la “formazione permanente”, l’ attività, cioè, diretta a mantenere sempre alto il livello di aggiornamento scientifico dei colleghi. Il Consiglio notarile di Catania investe molte energie su questo aspetto del suo lavoro. Sono state istituite, fin dal 2006, due distinte Commissioni, composte da colleghi del Distretto e coordinate da un consigliere. Una commissione, che abbiamo chiamato di “Aggiornamento Professionale” ha il compito di informare i notai del distretto delle novità di legge che riguardano il nostro lavoro, nell’ immediatezza della emanazione del provvedimento, nell’ ambito di riunioni che si tengono nelle nostre stesse strutture, una sorta cioè di “pronto intervento” a vantaggio dei colleghi. L’ altra, la commissione”Eventi”, ha il compito di organizzare periodicamente giornate di approfondimento scientifico di più ampio respiro, con la partecipazione anche di figure esterne al notariato, quali docenti universitari, magistrati, dirigenti della Pubblica Amministrazione e altri professionisti, in location che offrono maggiore visibilità, quali grandi alberghi o centri congressi. L’ invito che faccio a chi ha bisogno dei nostri servizi è quello di scegliere il notaio in base alla propria competenza e alla dedizione al cliente, evitando, invece di operare una scelta in base a criteri di risparmio, perché, come in tutte le cose, spesso a un basso costo corrisponde una cattiva qualità”.
Qual è il vostro rapporto con l’ Università di Catania e, in particolare, con la facoltà di Giurisprudenza?
“È da sempre un rapporto improntato sulla massima collaborazione: da una parte la Scuola del Notariato Jacopo da Lentini”, sin dalla sua nascita annovera fra i docenti numerosi professori titolari di insegnamenti presso l’ Università di Catania, dall’ altra alcuni notai prestano attività di insegnamento presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali Antonino Galati tenuta dall’ Università di Catania. È stata, inoltre, di recente siglata una convenzione di collaborazione didattica tra l’ Università e il Consiglio notarile per cinque anni accademici a partire da quello 2009/2010.
Da quanto tempo è stata istituita la scuola di notariato “Jacopo da Lentini” e quali obiettivi persegue?
“La Scuola di Notariato “Jacopo da Lentini” è nata nel 1969, e da allora ha avuto una crescita costante, sia come numero di partecipanti, sia come livello, sempre molto alto, dei docenti. È una delle 18 Scuole notarili istituzionali sul territorio nazionale, dove per istituzionali intendo quelle che promanano delle istituzioni del Notariato e non da privati, e ha l’obiettivo di orientare lo studente tra gli argomenti da approfondire”.
 

 
Controllo e vigilanza dell’ attività dei notai e consulenza gratuita per le piccole imprese

Da quanto tempo è presidente del Consiglio notarile e cosa ha caratterizzato la sua attività in questo periodo?
“Mi onoro di essere presidente del Consiglio di Catania dal 2006. Il presidente da impulso al Consiglio notarile perché adempia alle sue funzioni istituzionali di vigilanza e controllo dell’ attività e della condotta dei singoli notai, per assicurare alla clientela una prestazione di altissima qualità e per non permettere ad alcuno, violando le norme deontologiche, di pregiudicare il decoro ed il prestigio della classe notarile. Credo di avere ottenuto importanti risultati nell’ ambito della moralizzazione, nei rapporti con le altre Istituzioni, nell’ ambito della comunicazione e della formazione”.
Ci sono particolari novità che caratterizzeranno la vostra attività nel corso del 2009?
“Il notariato catanese è già impegnato, a comunicare alla realtà locale, e parlo dei privati come delle imprese, il peso e l’ importanza dell’ apporto che il notaio può offrire nelle scelte fondamentali, quali l’ acquisto di una casa o l’ avvio di un’ attività commerciale o imprenditoriale. A tal scopo è attualmente in corso un’ iniziativa di consulenza gratuita per le piccole imprese, patrocinata dalla Provincia regionale di Catania, in virtù della quale tutti lunedì del mese, con orario continuato e previo appuntamento, le imprese operanti sul territorio provinciale e tutti i privati possono fruire gratuitamente della consulenza dei notai. Nel mese di gennaio, ci auguriamo di coinvolgere le associazioni dei Consumatori nella presentazione di una guida al vivere in condominio”.