Voucher, si cercano soluzioni alternative

ROMA – Sarà incardinato domani a Palazzo Madama il decreto che abroga i voucher e ripristina le norme sulla responsabilità solidale negli appalti. La scorsa settimana la Commissione lavoro del Senato ha approvato senza modifiche il decreto licenziato dalla Camera.
Il provvedimento, varato dal Governo per evitare i referendum promossi dalla Cgil, è stato definito dal presidente della commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi (Energie per l’Italia) “un grave errore per il vuoto normativo che ha immediatamente prodotto e per gli effetti più profondi che sono stati determinati dalla resa alla vecchia ideologia lavoristica”.
“Un vecchio mondo si è rimesso in movimento in controtendenza rispetto ai nuovi problemi del lavoro nella quarta rivoluzione industriale – ha quindi aggiunto -.
Sacconi ha annunciato che, proprio domani, renderà noto il ddl che ha elaborato con alcuni colleghi e che è frutto di un lungo lavoro di ascolto dei bisogni dell’economia dei servizi e le esigenze delle filiere produttive.
Tale ddl scaturisce dalla necessità di un intervento legislativo per sostituire i voucher e definire con maggiore certezza la responsabilità solidale negli appalti, dal momento che, in assenza di una regolamentazione semplice dei molti lavori interstiziali, l’alternativa è l’irrigidimento di molte attività e, peggio ancora, il lavoro nero.
Il tema del lavoro non continuativo, dunque, continua a tenere banco nel dibattito politico, in particolare alla luce della necessità di dare risposte concrete alle esigenze delle famiglie attraverso normative adeguate che garantiscano il rispetto dei diritti dei lavoratori e che scongiurino il rischio di abusi in tal senso.