Si apre ufficialmente il G7 di Taormina

Con l’arrivo del Presidente americano Donald Trump al Teatro greco di Taormina, ultimo tra i Sette, e la relativa stretta di mano con il premier Paolo Gentiloni che lo ha accolto, si è chiusa la cerimonia di apertura del G7, che adesso si sposterà al San Domenico per le riunioni programmate.
 
Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, prima di Trump ha accolto per le foto di rito la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier giapponese Shinzo Abe, il Presidente della Repubblica francese neo eletto Emmanuel Macron, il primo ministro giapponese Justin Trudeau e quella Inglese Teresa May.
 
Dopo la foto di famiglia, nella cornice del’antico teatro di Taormina si inizierà entrando subito nel merito dei principali temi sul tavolo, dal terrorismo al clima, dal commercio alla sicurezza e i nodi della politica estera.
 
I sette Grandi inizieranno a confrontarsi nella colazione di lavoro dove il programma prevede siano affrontate la politica estera e la sicurezza. Rimbalzerà quindi subito sul tavolo il terrorismo, anche dopo la strage di Manchester, sul quale dal G7 di Taormina è atteso – ha ricordato anche stamattina il premier Paolo Gentiloni – un messaggio forte, una ‘dichiarazione importante’.
 
E di questi temi si proseguirà a parlare anche nella prima sessione dei lavori con i leader riuniti nel tavolo tondo, insieme ai vertici Ue. La sessione che verrà dopo, invece, sarà dedicata all’economia e alla crescita sostenibile.
 
E quella sarà l’occasione per entrare nel merito di alcuni dei ‘nodi’ più spinosi del vertice di Taormina: dal clima al commercio internazionale, prima di sospendere i lavori per il programma serale (concerto della Filarmoncica della Scala di Milano e cena, con consorti, offerta dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella).
 
Domani mattina i lavori riprenderanno con la prima sessione dedicata all’Africa, allo sviluppo e l’innovazione del continente. Il confronto sarà allargato ai paesi ‘outreach’ (preseti i leader di Etiopia, Nigeria, Kenya, Niger e Tunisia). Per poi passare ad approfondire le questioni dell’immigrazione, della sicurezza alimentare e delle parità di genere.
Concluderà ufficialmente i lavori, sempre domani, il pranzo che, prima delle conferenze stampa finali, vedrà i Grandi della Terra affrontare, più in generale, le relazioni globali, tornando anche sui temi economici e del commercio.
 
Con i leader, partecipano ai lavori, anche i rappresentanti dell’Unione Africana, la Banca Africana per lo sviluppo, l’Ocse, l’Onu, l’Fmi e la Banca Mondiale.