Edilizia 4.0, serve una rivoluzione per la Sicilia

PALERMO – Si è tenuto a Palermo il convegno di Sicindustria Palermo e di Ance Giovani del capoluogo siciliano, per un confronto su innovazioni tecnologiche, risparmio energetico e incentivi per il settore edile.
 
A Palazzo Forcella De Seta una lunga discussione sulla necessità di un cambiamento reale e di un impegno che possa, da una parte, consentire alle imprese del settore edile nuove opportunità di business, dall’altra, far fronte all’emergenza dei cambiamenti climatici.
 
Il target di risparmio energetico stabilito recentemente dall’Ue è del 32,5% e, dal 2030, tale limite sarà applicato anche al settore edile. Come se ciò non bastasse, dal 2019 tutti gli edifici pubblici dovranno essere “nZeb”, ovvero a emissione quasi zero. Tali caratteristiche riguarderanno, dal 2021, tutti i nuovi edifici italiani.
 
L’unica strada percorribile, dunque, sembra essere quella della “rivoluzione culturale”, come sottolineato da Agostina Porcaro, vicepresidente vicario di Ance Giovani Palermo: innovazione, digitalizzazione, building information modelling, risparmio energetico, misure e incentivi per migliorare lo status quo del settore edile e dell’industrializzazione, sembrano essere gli elementi imprescindibili per questa difficile, ma inevitabile, sfida.
 
Un esperto della One Team, Riccardo Perego, infatti, ha espresso l’indispensabilità e i vantaggi, economici e ambientali, del BMI (Building Information Modeling), il nuovo software di progettazione che diventerà obbligatorio per le gare pubbliche dal prossimo anno.
 
Nel corso del convegno, Luca Silvestrini, presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Sicindustria Palermo, ha spiegato l’impatto dei cambiamenti climatici e il possibile decorso del fenomeno per i prossimi anni. 
Secondo quanto da lui stesso dichiarato, esisterebbero in Italia importanti incentivi statali per la riqualificazione energetica, non adeguatamente sfruttati, soprattutto nella nostra regione: “Più della metà degli edifici siciliani, ovvero oltre 200.000, conserva ancora la classe energetica G. Gli edifici italiani, poi, rappresentano 1/3 dei consumi energetici nazionali”.
 
I necessari, ma ardui, obiettivi proposti, per Silvestrini, si potranno raggiungere “solo con la collaborazione di tutti gli stakeholders, quali i cittadini, le imprese e la pubblica amministrazione”.
 
A questo scopo, ha mostrato tutti i possibili incentivi per gli interventi di risparmio energetico in edilizia, come il conto termico e l’ecobonus (proroga dell’ecobonus nel ddl della legge di bilancio 2019), con una possibile detrazione dell’Irpef, in dieci anni, del 50% o 65%, a seconda dei casi.
 
È proprio nell’ambito delle detrazioni fiscali che la Sicilia mostra tutta la sua inefficienza, determinandosi penultima regione italiana. Nel periodo di tempo esaminato, ovvero dal 2011 al 2017, avrebbe utilizzato solamente 886 milioni di euro su 34 miliardi di euro in Italia. In media, in Sicilia, sarebbero andati soltanto 300 euro per abitazione, contro i 1.400 euro del Veneto o del Piemonte.
 
Durante l’incontro non sono mancati, poi, i consigli più “pratici” per le imprese, come quelli di Antonella Argento, che ha illustrato come, attraverso il Consorzio Energia per l’Industria e l’Innovazione, gli imprenditori possano ottenere dei risparmi direttamente in bolletta.
 
L’architetto Nicola Di Bartolomeo, capo dell’area tecnica della riqualificazione urbana e della pianificazione urbanistica del Comune di Palermo, ha chiarito come la digitalizzazione delle pratiche urbanistiche del comune abbia portato dei benefici, ma come, ancora, si verifichino spesso dei ritardi.
 
L’ingegnere D’Urso, dirigente generale dell’assessorato all’Energia, ha colto l’occasione per preannunciare la proposta del nuovo Piano Energetico della Regione, che verrà comunicata al pubblico il 12 dicembre.
 
Per incentivare la rivoluzione culturale, sono state preziose le testimonianze di due imprenditori che hanno, separatamente, dato vita a start up che rispettino l’ambiente.
 
L’ingegnere Giuseppe Di Martino, vicepresidente di Sicindustria Giovani Palermo, ha presentato la sua “Resco”: una start-up che recupera i pneumatici in disuso per trarne dei materiali potenzialmente riutilizzabili nel settore edile.
 
L’architetto Daniela Guarneri, invece, ha presentato “Revive”, la sua “rivoluzione” nel settore del turismo: il prossimo mese inizierà i lavori di riqualificazione energetica di una struttura a Valderice (Trapani), per renderla un hotel green a 5 stelle.