Al lavoro per migliorare la sicurezza delle scuole

PALERMO – Si lavora per migliorare lo stato delle strutture scolastiche siciliane, ormai desuete, bisognose di interventi che vadano al di là della semplice manutenzione ordinaria, l’unica possibile, purtroppo, con i pochi soldi messi a disposizione dei dirigenti scolastici, che si trovano ormai da anni a dover centellinare i fondi per affrontare le diverse necessità che un istituto scolastico comporta.
 
È stato autorizzato a fine anno l’utilizzo, da parte delle Regioni, dei contributi pluriennali per gli interventi di edilizia scolastica inclusi nei piani regionali triennali. Nella Regione Siciliana saranno 48 gli interventi su altrettanti siti scolastici.
 
Si tratta dell’operazione MutuiBei, che prevede mutui trentennali a totale carico dello Stato che le Regioni hanno stipulato con la Banca europea per gli investimenti (Bei) e altri istituti di credito. Gli Enti locali potranno beneficiare di 905 milioni di euro (che non impattano sul Patto di stabilità interno) per finanziare opere di riqualificazione e messa in sicurezza delle scuole, nonché la realizzazione di nuovi edifici scolastici. Quasi un miliardo di euro che permetteranno di fare tanto per l’edilizia scolastica. È stato poi compito del Miur ripartire il contributo a carico dello Stato alle diverse Regioni, in base ai progetti presentati e alle effettive necessità riscontrate.
 
Le situazioni di maggior rilievo a livello territoriale sono state registrate in Emilia Romagna, che vedrà la messa in opera di 62 progetti, subito a seguito la Sicilia, con 48 scuole da rimettere in ordine, e 38 in Piemonte. Le risorse totali ripartite tra le Regioni ammontano a 238 milioni di euro, che andranno a coprire gli oneri di ammortamento sui mutui che le Regioni stipuleranno con la Bei.
 
Ciascuna Regione potrà utilizzare i fondi a lei assegnati per realizzare gli interventi già selezionati e indicati nel piano nazionale di edilizia scolastica. Gli interventi finanziati in tutta Italia sono 292 e riguardano interventi di ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico.
 
Si potranno, ancora, costruire nuovi edifici scolastici, realizzare nuove palestre o migliorare le esistenti.
 
Condizione necessaria per ottenere il via libera alla stipula del mutuo e alla realizzazione degli interventi è che gli edifici scolastici siano di proprietà degli enti locali, siano adibiti all’istruzione scolastica, all’alta formazione artistica, musicale e coreutica o a residenze per studenti universitari.
 
In Sicilia, quattro dei 48 interventi previsti permetteranno il completamento e la costruzione ex novo di strutture per istituti scolastici, mentre nei restanti casi saranno completati palestre e auditorium e ristrutturati diversi istituti che necessitano di una più aggiornata messa in sicurezza, anche dal punto di vista sismico e idrogeologico, e soprattutto di un adeguamento degli impianti ai più recenti standard per il risparmio energetico.
 
Le scuole sono variamente distribuite su tutto il territorio regionale, con contributi che vanno dai 100 mila euro ai 2 milioni, con una media, per istituto, di circa 500 mila euro. Cifre importanti, che permetteranno di dare una nuova sostanza a questi siti che spesso risalgono agli anni Settanta e che da allora hanno subito rari interventi, tesi spesso più a tamponare problemi ed emergenze contingenti, che non possono bastare per garantire condizioni adeguate ai luoghi in cui i nostri giovani trascorrono tante ore della propria giornata.