Didattica digitale, a 9 istituti della Sicilia i fondi del Miur

ROMA – Saranno nove gli istituti scolastici siciliani, situati in aree a rischio, che beneficeranno dei fondi stanziati dal Governo per la didattica digitale, secondo quanto riferisce il Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca (Miur).
 
Come ha spiegato Roberto Lagalla, assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione, potrebbero nascere sinergie con altri enti. “Si tratta di un progetto, – ha dichiarato – reso operativo quest’anno dal ministro Bussetti, che vedrà coinvolte nove scuole siciliane con difficoltà di apprendimento. L’assessorato ha in programma percorsi di accompagnamento che potranno essere estesi anche ad altri istituti. Verranno messe a disposizione risorse – ha concluso l’assessore – che potranno provenire dalla collaborazione con fondazioni, centri di ricerca e università”.
 
Nell’importante iniziativa, verranno coinvolti in tutta Italia, 57 mila alunni e 6.500 docenti. A livello territoriale i fondi andranno a 31 istituti del Mezzogiorno e oltre le scuole nostra regione, i finanziamenti saranno distribuiti in dieci istituti della Campania, sette della Puglia, in quattro scuole calabre e in un istituto in Basilicata; 21 saranno gli istituti coinvolti al Nord (13 in Lombardia, sei in Piemonte e due in Liguria) e otto al Centro (tutti nel Lazio).
 
Ad ogni scuola andranno 35 mila euro che verranno utilizzati per la realizzazione di laboratori e 30 mila euro che serviranno per la formazione del personale scolastico alla didattica innovativa. In tutta Italia sarà speso un totale di 2,1 milioni di euro destinati a 60 istituti; le risorse erano state messe a disposizione con il decreto per la didattica digitale firmato lo scorso mese di novembre dal ministro Bussetti.
 
L’obiettivo è la creazione di ambienti digitali di apprendimento, soprattutto a partire dalla scuola primaria e secondaria di primo grado; la misura è rivolta al contrasto della dispersione scolastica.
 
Le 60 scuole beneficiarie, infatti, sono state individuate tra quelle con i più alti indici di disagio nell’apprendimento e nello status socio-economico familiare, di deprivazione territoriale e di abbandono scolastico. Lo stesso ministro ha posto l’accento sull’importanza delle nuove frontiere nell’insegnamento scolastico e sulla necessità di aggiornamento per il personale docente.
 
“La didattica digitale – ha sottolineato Bussetti – è un elemento fondamentale per aumentare le motivazioni degli studenti e per contrastare le diseguaglianze nell’apprendimento. Per questo abbiamo deciso di dotare le scuole con più alti indici di disagio, di laboratori didattici innovativi. Nessuno nella nostra scuola deve rimanere indietro. Siamo tuttavia consapevoli che la tecnologia da sola non basta: occorre accompagnarla con un rinnovamento, in chiave tecnologica e digitale, delle metodologie e degli approcci didattici. Per questo – ha concluso il ministro – una parte delle risorse destinate a ciascuna scuola sarà utilizzata per l’aggiornamento dei docenti sui temi dell’innovazione”.