All’Assemblea risparmio possibile

Nuova approvazione del Bilancio interno dell’Assemblea regionale siciliana per il 2010, quest’anno, in seno all’approvazione dei documenti finanziari della Regione. In cinque minuti approvati preventivo 2010 e consuntivo per il 2009, come la prassi degli ultimi anni. Ma “la fretta fa i gattini ciechi”. Perchè i nostri deputati non si sono accorti del risparmio maturato dall’Assemblea che, appunto nel 2009, ha speso 2,8 milioni in meno rispetto al preventivo, ovvero 163,4 milioni contro 166,3. Avrebbero potuto dunque preparare un preventivo per il 2010 in diminuzione, seguendo l’esempio del virtuoso Consiglio regionale della Lombardia o della stessa Presidenza della Repubblica, invece lo hanno fatto salire a 170 milioni.
 
Lo scorso 26 aprile l’Aula ha approvato l’articolato relativo al Rendiconto 2009 ed al Bilancio 2010/12 dell’Assemblea regionale siciliana. Un centinaio di pagine, in cui si snocciolano i diversi capitoli di entrate e i costi di gestione interni del Palazzo dei Normanni e dei suoi inquilini.
Un tema delicato, cui il Parlamento siciliano ogni anno concede pochi minuti, prima di passare alla discussione generale del bilancio regionale. Vale comunque la pena soffermarsi su alcuni dati che emergono dai tabulati del rendiconto 2009, in riferimento ai quali Paolo Ruggirello, deputato questore all’Ars, anticipa: “Una gestione più oculata, che ha permesso di risparmiare oltre 4 milioni di euro”.
L’avanzo scaturisce da maggiori entrate, pari a 1.281.937 €, dovute, prevalentemente, alle ritenute operate sulle competenze sia dei deputati che del personale,  per contributi previdenziali. A queste si aggiungono le minori spese, pari a 2.791.275 € che apportano una variazione di spesa, riducendola a 163.493.126 €, con una flessione di 1,68%.
Un dato che evidenzierebbe una politica di responsabilizzazione contro gli sprechi, nonostante la griglia molto rigida della spesa consente un limitato margine di gestione. Circa il 90% delle uscite ha carattere obbligatorio; percentuale che raggiunge il 96% se si considerano gli impegni contrattuali assunti negli anni precedenti e quelli che non risultano effettuati alla chiusura dell’esercizio finanziario.

Spese di rappresentanza
Rimane il fatto che i tabulati del rendiconto 2009 registrano minori spese per gli ‘Uffici di Rappresentanza’, presenti a Roma, Bruxelles e Catania, che si attestano a 881.298 €, contro i 900.000 € previsti nel bilancio 2009/11. Una soglia essenzialmente invariata rispetto agli 883.663 € dell’anno precedente.

Previdenza e assistenza deputati
Più sostanziale la diminuzione delle uscite che fanno capo ai  capitoli ‘Competenze deputati’ e ‘Previdenza e assistenza dei deputati in carica e cessati dal mandato’; sono 1.378.408 €, pari al 3% in meno rispetto al 2008.

Biblioteca e Archivio storico
Balza al 55,26%, con 133.761€, il contenimento ricavato sul capitolo relativo alla Biblioteca e archivio storico. Nella relazione stilata dai deputati questori si chiarisce: “ciò in parte è stato determinato dal rinvio di alcuni servizi programmati quali la digitalizzazione dei documenti ed altri servizi connessi alla gestione dell’archivio storico di recente istituzione”. Posticipati sono anche gli interventi di ammodernamento dei servizi informatici. Un fattore che incide  del 30%  sul ridimensionamento delle risorse inizialmente previste, che si arresta a 782.832  €. Sono invece inclusi il noleggio e l’assistenza delle apparecchiature informatiche e la duplicazione in uso, l’assistenza del software, nonché la gestione  del sistema di votazione elettronico in Aula.

Divulgazione attività parlamentare
Nel capitolo XI sono stati raggruppati gli articoli che, a vario titolo, finanziano la diffusione dell’attività parlamentare  all’esterno. Preventivo di spesa: 882.899 €; uscite effettive: 820.000 €. “La spesa sostenuta risente del rinnovo dei contratti con le agenzie giornalistiche da tempo rimasti sospesi”, stigmatizza la relazione. 

Spese varie
Raggiunge la soglia di 700.000 €  l’economia sugli stanziamenti relativo alla voce di ‘Spese Varie ‘. 10.450.631 €, contro gli 11.148.000 € previsti.. In essa sono comprese le imposte  e tasse, che da sola incide del 6% sul finanziamento complessivo dell’Assemblea. Si tratta principalmente dell’Irap, calcolata sulle competenze liquidate ai deputati, ai titolari di assegno vitalizio, al personale in servizio ed in quiescenza ed ai collaboratori coordinati e continuativi. La rimanente parte è stata assorbita dalla Tarsu e dai tributi minori. 

Spese straordinarie
Chiudono la lista dei capitoli virtuosi quello relativo alle ‘Spese straordinarie’, per cui erano stati stanziati 1.117.843 €, destinati prevalentemente ad attività culturali ed iniziative promosse dall’Assemblea nelle scorse legislature, il cui pagamento si è concretizzato nel 2009 in 866.143 €.  Questo fa il paio con ‘Oneri non ripartibili’ in cui sono inscritte  le uscite che non rientrano nell’oggetto degli altri articoli e pertanto non prevedibili in fase di redazione del bilancio revisionale. Nessuna sorpresa per il 2009, dato che rispetto al preventivo di 2.364.402 €, successivamente   quasi del tutto stornati in altri capitoli, è speso solo 84.833 €.