Vi è anche da tenere presente che in base all’ordinanza del Presidente del Cdm del 6 luglio scorso tale piano dovrà essere approvato dal ministero dell’Ambiente e solo dopo alla Regione sarà assegnato il fondo di 200 milioni di euro previsti. è pertanto infondata la scusa secondo la quale il Piano non è stato redatto perché mancavano i fondi. Si è trattato, invece, di una grave omissione e di una disfunzione dei vertici politici e burocratici, che devono risponderne all’opinione pubblica.
Dietro tutta questa vicenda vi è l’annosa questione dei termovalorizzatori, cioè quegli impianti di vecchia generazione che bruciano i rifiuti con un forte inquinamento dell’ambiente. Bene ha fatto Lombardo a rescindere i contratti, male fa il ministro dell’Ambiente a difendere questi impianti obsoleti.
La citata legge 9/2010 è ben costruita (di questo si deve dare atto al Lombardo ter), perché prevede che i comuni di ogni provincia si autogestiscano con il consorzio Ato. In questa legge è prevista la costruzione di un impianto industriale avente la funzione di produrre energia e biogas, con un ciclo produttivo che abbia come materia prima gli Rsu. Così si ribalta l’attuale situazione, trasformando i rifiuti in risorsa energetica.
Lo strangolamento delle imprese, con la chiusura per ben un mese della cassa regionale, è una situazione indegna. Se il governo fosse obiettivo, dovrebbe bloccare per un mese gli stipendi dei propri dipendenti, l’indennità dei parlamentari e ogni altra spesa. O siamo tutti nella stessa barca, oppure ci sono cittadini privilegiati (i soliti noti) e cittadini discriminati. Questo non è assolutamente tollerabile. Aspettiamo con urgenza che l’assessore Armao confermi come il blocco valga per tutti, ma proprio per tutti.
Attendiamo anche che il presidente della Regione, in qualità di commissario delegato ai rifiuti, proceda immediatamente all’attivazione della più volte citata legge regionale 9/2010, dopo la stesura del Piano dei rifiuti, avvenuta pochi giorni fa.
Non c’è più tempo per le chiacchiere, occorrono atti concreti per dare risposte certe ai siciliani.