Per Distretti ad Alta tecnologia 240 milioni di euro

PALERMO – 240 milioni di euro saranno a disposizione della Sicilia con l’avviso emanato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca nell’ambito del PON (Programma Operativo Nazionale) "Ricerca e Competitività" 2007-2013, per il potenziamento dei Distretti ad Alta Tecnologia, dei Laboratori pubblico-privati e per la creazione di nuovi distretti ad alta tecnologia e delle relative reti e nuove aggregazioni pubblico-private.
Il bando, emanato in attuazione del protocollo di intesa siglato il 25 giugno 2009, con le Regioni convergenza: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia e con i relativi Apq (Accordi di Programma Quadro), apre il 16 dicembre 2010; le proposte potranno essere presentate sino al 15 febbraio 2011.
L’avviso, l’accordo ed il protocollo di intesa sono scaricabili dal sito www.euroinfosicilia.it, maggiori dettagli e le Faq (frequently asked question) sono inoltre disponibili sul sito del Pon Ricerca e Competitività all’indirizzo www.ponrec.it.
Nell’avviso sono indicate le modalità ed i requisiti per la presentazione delle domande. I Progetti inerenti lo sviluppo e potenziamento dei Distretti ad Alta Tecnologia e i Laboratori pubblico-privati e gli studi di fattibilità concernenti i nuovi distretti e le nuove aggregazioni pubblico – private, dovranno essere presentati tramite i servizi dello sportello telematico Sirio  https://roma.cilea.it/PortaleMIUR/portale/default.aspx, attivo a partire dal 16/12/2010.
I Distretti ad Alta Tecnologia – come sono definiti del decreto direttoriale 713 – sono aggregazioni, su base territoriale, di imprese, università ed istituzioni di ricerca, guidate da uno specifico organo di governo. I Laboratori pubblico-privati sono un insieme integrato di attività di ricerca fondamentale, industriale e sviluppo sperimentale che prevede la partecipazione sinergica di atenei, imprese ed enti pubblici di ricerca.
I primi agiscono su un numero definito e limitato di aree scientifico-tecnologiche strategiche per sviluppare la competitività dei territori di riferimento. I secondi perseguono obiettivi scientifico-tecnologici sia di breve-medio periodo che di medio-lungo.
Negli ultimi anni il Miur ha favorito, grazie alle risorse dei fondi Fas (fondo aree sottoutilizzate) assegnati dal Cipe, la nascita di una serie di distretti ad alta tecnologia e laboratori pubblico-privati.
Ed è per questo che, in accordo con le Regioni convergenza, di cui la Sicilia fa parte, le risorse saranno impegnate sia per il potenziamento e completamento dei progetti già esistenti sia per il sostegno di nuove esperienze. Denominatore comune le proposte dovranno essere propulsive per la crescita economica della Regione.
In Sicilia i Distretti ad Alta Tecnologia sono tre: “AgroBio e Pesca Ecocompatibile”, “Trasporti navali, commerciali e da diporto” e “Micro e nano sistemi, potenziamento infrastrutture e laboratori”, tutti e tre rientranti nell’accordo di programma quadro siglato il 14 giugno 2005.
Sei i Laboratori pubblico-privati che vedono, tra gli altri soggetti attuatori,  l’Hsr Giglio, l’ateneo di Messina, il Consorzio Catania Ricerche, il Cnr, l’Università degli studi di Catania ed altri partner privati.
 

 
La copertura dal Fondo comunitario Fesr e dal Fondo nazionale di rotazione Fdr
 
L’impegno finanziario complessivo del Miur ammonta a 915 milioni di euro, risorse che avranno copertura grazie a fondi comunitari Fesr (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e nazionali Fdr (Fondo di Rotazione). 
Di tale somma 389 mln di euro saranno destinati allo sviluppo/potenziamento di Distretti di Alta Tecnologia e dei Laboratori Pubblico – Privati, nella misura di 282 mln di euro per i primi e 107 mln di euro per i secondi, mentre i restanti 526 milioni saranno dedicati alla creazione di nuovi Distretti e/o Aggregazioni.
Dei 240 milioni messi a disposizione per la Sicilia, 110 sono per il potenziamento e completamento dei tre distretti tecnologici e le relative reti già esistenti in Sicilia, 40 per il potenziamento/completamento degli altri sei laboratori pubblico-privati siciliani. 90 milioni di euro saranno invece destinati alla realizzazione di studi di fattibilità per la definizione degli obiettivi, di tematiche specifiche, degli aspetti istituzionali e organizzativi oltre che delle linee di azione di nuovi distretti ad alta tecnologia.