Carburanti, prezziari in ribasso

PALERMO – Ancora ribassi presso i distributori isolani. Questi, non dureranno ancora per molto tempo.
Secondo i dati Prezzibenzina.it, anche nell’ultima parte d’agosto (confermando la tendenza che ha caratterizzato tutto il mese agostano), si è registrata una diffusa ma contenuta diminuzione dei listini.
I prezzi censiti in Sicilia martedì rimangono cari, ma meno, a confronto con quelli d’inizio estate. Per quanto concerne il comparto benzina, pochi prezziari hanno superato l’euro e i sei centesimi; per contro, in quello diesel, nessun listino ha sforato l’euro e cinque centesimi.
In prospettiva futura, l’ondata di ribassi agostani si concluderà ben presto. Infatti, la quotazione del greggio di ieri (88,58 dollari al barile), lascia pochi dubbi all’immaginazione: la domanda è in crescita, prossima ai novanta dollari al barile, ciò si tradurrà nella filiera, con un prossimo rialzo leggero dei listini presso i distributori.

Benzina
Prezzo medio nazionale (Pmn) rilevato martedì nel comparto 1,570 €/L.
Delle sei compagnie petrolifere di cui sono stati monitorati i prezziari, due hanno presentato listini inferiori al Pmn, tre, un prezzo superiore all’euro e sei centesimi.
Ip ha fatto registrare il listino più caro (1,613 €), superiore di soli due millesimi a quello Tamoil (1,611 €), terza posizione per Q8 (1,604 €).
Seguono in graduatoria TotalErg (1,599 €), Eni (1,561 €) ed Esso (1,548 €). In un confronto fra le regioni, i prezzi censiti martedì in Sicilia nel comparto, sono stati meno cari a confronto con quelli registrati in Puglia e Campania; mentre in Veneto, Emilia Romagna e soprattutto in Sardegna, per un pieno, si continua a pagare meno che altrove. In terra sarda, a tutt’oggi, è possibile risparmiare sino ad un centesimo al litro a confronto con altre realtà regionali.  

Diesel
Pmn censito lo stesso giorno dalla stessa fonte 1,440 €/L.
Per quanto riguarda il gasolio, in questo scorcio d’estate, non si sono registrate novità rilevanti per i listini.
Con oltre 50 millesimi in più a confronto con il Prezzo medio nazionale, Tamoil e Ip (1,499 €) hanno fatto registrare i prezziari più cari fra quelli censiti. Listini superiori di nove millesimi a quello TotalErg (1,481 €). Molto più staccati gli altri listini. Seguono nella graduatoria dei prezzi Q8 (1,446 €), e i più economici Esso (1,439 €) ed Eni (1,429 €).
A differenza della verde, in questo comparto, i picchi di prezzo registrati nell’Isola martedì, sono stati nettamente superiori a quelli censiti in Puglia e Campania. Nel Lazio e in Sardegna, i prezzi più economici del gasolio, con listini inferiori all’euro e quattro centesimi.