12 milioni di euro per valorizzare la pesca in Sicilia

SCOGLITTI (RG) – La Regione Siciliana al fine di informare il territorio sulla prossima pubblicazione del bando di attuazione della misura 4.1 del Fondo Europeo per la Pesca (FEP): sviluppo sostenibile delle zone di pesca, ha iniziato un percorso itinerante tra le marinerie della Sicilia.
Il convegno di apertura, intitolato “Politiche di Sviluppo Integrate per la Filiera Ittica in Sicilia attuabili con il Fondo Europeo per la Pesca 2007-2013”, si è tenuto ad Acitrezza.
I seminari tematici per l’avvio dell’asse IV sono stati svolti a Lampedusa il 29 ottobre, a Marsala il 5 novembre e a Scoglitti il 12 novembre e la prossima e ultima  tappa si svolgerà a Milazzo oggi.
Il regolamento FEP prevede il finanziamento di azioni in materia di sviluppo sostenibile e miglioramento della qualità di vita nelle zone di pesca con la costituzione di Gruppi di Azione Costiera (GAC) che riuniscano rappresentanti del settore ittico locale e di altri settori pubblici e privati.
Le misure per lo sviluppo sostenibile delle zone di pesca mirano a:
a) mantenere la prosperità economica e sociale di tali zone e aggiungere valore ai prodotti della pesca e dell’acquacoltura;
b) rafforzare la competitività delle zone di pesca;
c) sostenere infrastrutture e servizi per la piccola pesca e il turismo a favore delle piccole comunità che vivono di pesca;
d) preservare e incrementare l’occupazione sostenendo la diversificazione o la ristrutturazione economica e sociale nelle zone confrontate a problemi socioeconomici connessi ai mutamenti nel settore della pesca;
e) tutelare l’ambiente nelle zone di pesca per conservarne l’attrattiva,
f)  rivitalizzare e sviluppare le località e i paesi costieri con attività di pesca e preservare e migliorare il patrimonio naturale e architettonico;
g) promuovere la cooperazione nazionale e transnazionale tra le zone di pesca.
I finanziamenti nell’ambito dell’Asse IV, possono includere le misure dei seguenti Assi prioritari del regolamento (CE) 1198/2006:
– asse I “misure per l’adeguamento della flotta da pesca comunitaria”.
– asse II “acquacoltura, pesca nelle acque interne, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura”;
– asse III “misure di interesse comune”. 
I soggetti candidati a sviluppare ed attuare strategie integrate per lo sviluppo locale delle zone di pesca sono gli attori locali organizzati in GAC costituiti da partner sia pubblici sia privati.
Il partenariato deve comprendere tre componenti di seguito elencate, ognuna delle quali dovrà avere una partecipazione minima del 20 % e massima del 40 % del numero dei partner: una componente pubblica, una prima componente privata, espressione del settore ittico primario e una seconda componente privata, espressione della filiera ittica e dell’economia locale.
La “zona di pesca” deve avere bassa densità di popolazione, un settore di pesca in declino e piccole comunità attive nel settore della pesca, con una popolazione residente di almeno 30.000 abitanti (15.000 isole minori) e massimo 150.000 (vedi mappa). Le risorse per l’asse IV ammontano complessivamente ad euro 12.500.000. Il bando sarà pubblicato sulla gazzetta ufficiale della regione siciliana a metà dicembre ed entro 90 giorni dalla sua pubblicazione i gruppi che intendono partecipare devono presentare la necessaria documentazione prevista da bando.
 

 
L’approfondimento. Per i pescatori la possibilità di integrare il reddito
 
E’ stata Scoglitti la terza delle 4 tappe regionali del seminario tematico sui fondi Fep 2007 – 2013, per l’attuazione dell’Asse 4 “Sviluppo sostenibile delle zone di pesca e costituzione dei GAC”. Per la Regione c’era Patrizia Vinci, alto funzionario del Dipartimento interventi per la pesca, che ha relazionato assieme ad altri specialisti inviati dalla Regione. Presenti anche pescatori locali e rappresentanti delle istituzioni dei territori viciniori, come sindaci ed assessori comunali oltre alle associazioni di categoria. In rappresentanza dell’amministrazione comunale ed il sindaco, Giuseppe Nicosia, c’erano l’assessore allo sviluppo economico, Rosario Lo Monaco, ed il delegato per le problematiche della frazione di Scoglitti, Salvatore Avola. “Con queste misure – ha detto il delegato Avola – i pescatori avranno la possibilità di integrare il loro reddito che non deve più soggiacere all’economia tradizionale, ma si può e si deve integrare con gli interessi socioeconomici, culturali ed ambientali del nostro territorio, ponendo come denominatore comune lo sviluppo sostenibile”. “Ringrazio l’Assessore D’Antrassi, il dirigente generale del Dipartimento pesca, Salvatore Barbagallo per aver scelto Scoglitti come una delle 4 tappe regionali – conclude Avola – e sono certo che da questa marineria partiranno iniziative meritevoli dell’attenzione delle Regione.