Esposizione all’amianto, Inail ha rilasciato 12.526 certificazioni

La lotta all’amianto è ben lungi dall’essere terminata e, secondo le previsioni, durerà a lungo. Nel frattempo, l’Inail sta erogando i benefici previsti dalla legge 257 del 1992 che permettono ai lavoratori di andare in pensione in anticipo a causa degli anni di esposizione all’amianto. Sono stati rilasciati, sino a oggi, quasi 12.526 certificazioni positive a lavoratori hanno avuto riconosciuti i benefici dalla legge per l’esposizione all’amianto in Sicilia.
 
Nella provincia di Caltanissetta, 2.400 i lavoratori hanno ottenuto queste certificazioni, mentre altri 3.846 lavoratori hanno avuto questo riconoscimento a Siracusa. Tali risultati sono stati ottenuti, quando nel 1991 è stato emanato il decreto legislativo n. 277 che stabiliva dei limiti ai fini della protezione dei lavoratori esposti all’amianto, al rumore e al piombo.
 
Nel 1995, invece, è stata emanata una nota tecnica da parte dell’Inail, insieme al Ministero del lavoro e i sindacati, in cui si andavano a definire due gruppi, A e B. Nel gruppo A, sono state riconosciute tutte le categorie esposte a lavorazioni dirette dell’amianto. Nella lettera B, invece, sono stati inclusi tutti coloro che sono esposti con la soglia prevista di 100 fibre/litro. Questa soglia è quella riconosciuta, tecnicamente, come “concentrazione media annuale superiore a 100 fibre litro come valore medio di 8 ore al giorno”.
 
In parole povere, chi raggiunge o supera questa soglia, è a rischio esposizione, giacché sono le fibre di questo esiziale materiale che lo rendono pericoloso, quando s’introducono per lungo tempo nei polmoni, provocando tumori maligni in concentrazioni elevate. Dal 1992, tutte le aziende hanno dovuto interrompere la produzione di manufatti e materiali in amianto come l’Eternit. Da allora in poi, solo i lavoratori che si trovino a superare la soglia delle 100 fibre/litro possono usufruire dei benefici previsti dalla legge 257/92. Tuttavia, per dimostrarlo devono essere fatti accurati controlli da parte delle Asp e dell’Arpa, che possiedono gli strumenti idonei allo scopo.