Quattro progetti contro racket e usura

ROMA – Sono state firmate nei giorni scorsi al Viminale quattro convenzioni tra il commissario per il Coordinamento delle Iniziative Antiracket ed Antiusura e il presidente onorario della Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane (F.A.I.), Tano Grasso, e il presidente del “Comitato Addiopizzo”, Salvatore Forello. Presente anche il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri.
Le convenzioni – che rientrano nell’ambito dell’Obiettivo “Contrastare il Racket e l’Usura” del PON Sicurezza, Obiettivo “Convergenza 2007-2013”, per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia, finanziato dall’Unione Europea – riguardano quattro progetti. Il primo prevede la realizzazione di due sportelli di solidarietà alle vittime del racket e dell’usura,con sedi a Napoli e Palermo, in partenariato con Fai. Servirà ad offrire ai soggetti che hanno denunciato reati di estorsione e di usura una assistenza completa rivolta alla soluzione dei tanti problemi che seguono alla denuncia.
Il secondo progetto, riguardante la promozione di una rete antiracket per le Regioni dell’Obiettivo Convergenza, con sedi a Napoli, Caserta, in Calabria, Puglia, Sicilia occidentale ed orientale, in partenariato “creare una struttura che fornisca una sufficiente conoscenza dei fenomeni del racket e dell’usura, la complessità del fenomeno mafioso, la sua evoluzione, la sua diversità territoriale e rafforzi le associazioni antiracket ed antiusura, promuovendone la diffusione”.
Il terzo progetto prevede la costituzione di una rete per il “Consumo Critico antiracket”, con sedi a Palermo e provincia, e a Gela, in partenariato con il “Comitato Addiopizzo”.
Lo scopo è quello di estendere la rete di “consumo critico antiracket”, quale strumento volto ad incentivare le denunce e creare un movimento collettivo di opposizione al fenomeno del “pizzo”.
Infine il quarto progetto è rivolto alla rete di Consumo Critico “Pago chi non paga” in tutte le regioni dell’Obiettivo Convergenza (escluse Palermo e Gela), con l’obiettivo di creare condizioni vantaggiose di mercato per coloro che rifiutano di pagare il pizzo.
Il ministro Cancellieri ha espresso la propria soddisfazione per la firma delle convenzioni, sottolineando “l’importanza della collaborazione delle categorie interessate da racket e usura con le Forze dell’Ordine e le Istituzioni, anche attraverso il coinvolgimento delle Associazioni che rivestono un prezioso ruolo di cerniera tra società ed Istituzioni”. “Estorsione ed usura – ha aggiunto il ministro – sono reati che possono essere sconfitti soprattutto grazie alla collaborazione delle vittime di tali reati e al sostegno che le Associazioni Antiracket e Antiusura e di categoria offrono a coloro i quali si accingono a denunciare tali reati favorendone la loro emersione”.
 


Associazioni. Chiesto un tavolo tecnico per approfondire le tematiche
 
CATANIA – Intanto il 18 febbraio scorso nella sede di Libera Catania si sono incontrate le Associazioni Antiracket e Antiusura di Catania e provincia, su invito dell’Associazione Antiracket Antiusura Etnea e di Libera CT – Officina Giustizia. Alla presenza delle associazioni AS.A.A.E, Libera Ct, A.F.A, AS.A.R.A., ASS.Ugo Alfino e Addio Pizzo Catania, si è convenuto, all’unanimità, dopo aver discusso sulle carenze applicative delle leggi antiracket e antiusura 44/99 e 108/96, sulla necessità di chiedere alle istituzioni competenti, in particolare al Prefetto di Catania, al Procuratore di Catania e al Presidente del Tribunale di Catania, oltre che alle forze dell’ordine che vorranno prendervi parte, un tavolo tecnico per approfondire le tematiche ed individuare un percorso utile alle vittime di estorsione ed usura.