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Usa, annullato diritto all’aborto: cosa cambia da oggi

La Corte suprema statunitense ha abolito la storica sentenza Roe v. Wade con cui nel 1973 la stessa Corte aveva legalizzato l’aborto negli Usa.  “La Costituzione non conferisce il diritto all’aborto”, si legge nella sentenza.

La decisione che porta gli USA indietro di 50 anni

La decisione è stata presa da una Corte divisa, con 6 voti a favore e 3 contrari. Ora quindi i singoli Stati saranno liberi di applicare le loro leggi in materia. Già Texas e Missouri rendono l’aborto illegale. Lo Stato di New York assicura: “Qui resta possibile”. Interviene anche l’Onu: abolire il diritto ad abortire è “un colpo terribile ai diritti umani delle donne”.

Cosa cambia da oggi per le donne negli USA

Con l’annullamento della sentenza che quasi cinquant’anni fa aveva stabilito il diritto all’aborto, più di metà dei cinquanta Stati americani possono immediatamente vietare il ricorso all’interruzione di gravidanza, impattando sulla vita di decine di milioni di persone.

Molti Stati conservatori, infatti, sono pronti ad agire dopo la decisione di oggi e alcuni si sono già mossi. Sono ventisei gli Stati che aspettavano il via libera della Corte: di questi, tredici sono in grado di dichiarare subito illegale l’aborto. In  maggioranza sono Stati del Sud e del Midwest.

Pillon: “Ora tocca all’Italia”

“Una grandissima vittoria: la corte suprema ha abrogato l’aborto negli Usa!”. Inizia così il post pubblicato dal senatore Simone Pillon dopo la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha ribaltato la decisione presa nel 1973 sul diritto all’aborto. Le interruzioni di gravidanza volontarie non saranno più garantite a livello federale: ogni Stato deciderà da solo cosa fare su questo tema. Il senatore della Lega, da sempre impegnato in battaglie antiabortiste, ha spiegato: “Dopo 50 anni la Corte suprema americana ha abrogato la famosa sentenza Roe vs. Wade, fondata su un caso falso, che aveva autorizzato l’aborto negli Stati Uniti. L’aborto volontario non è un diritto”.