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Kabul, riaperto l’aeroporto, rastrellamenti talebani



Gli Stati Uniti stanno rafforzando il cordone di sicurezza intorno all’aeroporto di Kabul che ieri sera è stato riaperto per consentire il proseguimento dei rimpatri.

Ieri sera il presidente americano Joe Biden, travolto da una valanga di critiche per aver deciso il ritiro dall’Afghanistan, ha difeso le sue scelte affermando: “dovevamo sconfiggere al Qaida, non costruire una nazione” e che nulla sarebbe stato peggio che “passare la responsabilità a un altro presidente”.

Una guerra troppo lunga che lo stesso esercito afghano, ha sostenuto Biden, non ha voluto combattere nonostante i mezzi messi a disposizione.

Il presidente Usa ha ammesso però di non aver previsto un’epilogo così drammatico – ieri dieci persone sono morte nel tentativo di lasciare il Paese, anche aggrappandosi a un aereo in decollo – e ha minacciato i talebani di una “risposta devastante” se interferiranno nelle operazioni di evacuazione.

Nella notte sono arrivati in Afghanistan altri tremila soldati americani ma il dipartimento di Stato ha comunque invitato i suoi cittadini a rimanere al riparo ed evitare la zona dell’aeroporto.

Intanto l’Europa – oggi si riunisce il consiglio Esteri Ue – guarda preoccupata alla situazione, in attesa di un’ondata di profughi.

Il premier britannico Boris Johnson ha chiesto la convocazione di un G7.

Sul fronte politico, mentre i talebani a Doha cercano alleati, Mosca e Pechino aprono al dialogo.

Intanto primi settanta italiani sono rientrati ieri a Roma con alcuni collaboratori afghani.

Ma sono ancora migliaia le persone che cercano di lasciare la città dove, secondo alcuni testimoni, i talebani hanno avviato veri e propri rastrellamenti: setacciano i quartieri casa per casa in cerca di presunti oppositori, donne, filo-occidentali.

Ma i talebani hanno anche assicurato un’amnistia generale per tutti i funzionari che hanno lavorato per il governo.

“E’ stata dichiarata – si legge in una nota – un’amnistia generale per tutti, dunque tornate alla routine con piena fiducia”.