Agricoltura

Aggiornate le norme regionali per la difesa delle colture

PALERMO – Anche per il 2023 sono state rinnovate e approvate dal Servizio fitosanitario della Sicilia le norme tecniche di difesa integrata delle colture e controllo delle infestanti, inserite nel disciplinare regionale di produzione integrata. Le norme tecniche di difesa integrata sono state predisposte per le colture di interesse produttivo per il territorio regionale, conformemente alla normativa vigente in materia fitosanitaria ed alle “Linee guida nazionali per la produzione integrata (Lgnpi) delle colture: difesa fitosanitaria e controllo delle infestanti” approvate dall’Organismo tecnico scientifico del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

Da segnalare, nel disciplinare 2023, quella che non è una novità ma una conferma: la sostanza attiva Benalaxil-M, utilizzata per il controllo della peronospora su vite per uva da vino, già presente nelle linee guida nazionali in passato e riconfermata anche per il 2023, è stata inserita nuovamente nella scheda di difesa integrata della pianta in questione. Segno quindi che ancora il problema esiste e rimane di un certo impatto nel territorio siciliano.

Il disciplinare è rivolto alle aziende beneficiarie che accedono alle misure agro-ambientali previste dal Psr Sicilia 2014-2022, che devono obbligatoriamente rispettarne le prescrizioni relative ai diversi prodotti, tanto che l’inosservanza comporta l’applicazione di riduzioni, esclusioni o decadenze dai premi comunitari.

Cosa indicano le norme tecniche

Le norme tecniche al suo interno indicano i criteri d’intervento, le soluzioni agronomiche e le strategie da adottare per la difesa delle colture ed il controllo delle infestanti, nell’ottica di un minor impatto verso l’uomo e l’ambiente, garantendo quindi l’ottenimento di produzioni sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. La difesa integrata e il controllo integrato delle infestanti si deve sviluppare valorizzando prioritariamente tutte le soluzioni alternative all’utilizzo di input chimici, che possano consentire di razionalizzare gli interventi salvaguardando la salute degli operatori e dei consumatori e allo stesso tempo limitando i rischi per l’ambiente, in un contesto di agricoltura sostenibile.

Le metodologie da utilizzare per raggiungere lo scopo sono diverse: adottare sistemi di monitoraggio razionali che consentano di valutare adeguatamente la situazione fitosanitaria delle coltivazioni; promuovere la difesa fitosanitaria e il controllo delle infestanti attraverso metodi biologici, biotecnologici, fisici e agronomici in alternativa ai prodotti chimici di sintesi.

Ancora, bisogna razionalizzare la distribuzione dei prodotti fitosanitari limitandone la quantità distribuita, lo spreco e le perdite per deriva, ruscellamento e percolazione, limitando anche l’inquinamento che possa derivare da una non corretta preparazione delle soluzioni da distribuire. Una distribuzione più oculata delle sostanze è pensata anche per prevenire e gestire lo sviluppo di resistenze dei parassiti ai prodotti fitosanitari.