Economia

Agricoltura, progetti bocciati, Pottino, “ennesimo misfatto”

“La bocciatura del Pnrr è l’ennesimo misfatto le cui responsabilità sono a vario livello e lascia un morto sul campo: l’agricoltura”.

Sono le parole di Ettore Pottino, presidente di Confagricoltura Sicilia riguardo ai progetti bocciati dal Pnrr del Ministero delle Politiche agricole.

“E’ l’ennesima battaglia persa – ha affermato Pottino – e siamo affranti da tutto questo. Era un’occasione importantissima ma è stata gestita malissimo perché sicuramente il contesto nazionale non è amichevole e il Ministro non rappresenta la Repubblica Italiana ma particolari interessi di una parte della Nazione e non certamente i nostri”.

“Però – ha aggiunto – noi siamo risultati impreparati ad affrontare politicamente questa situazione di contrapposizione e non abbiamo fatto una cosa importantissima: quando è uscito il bando, con una serie di criteri che per noi erano impraticabili, dovevamo denunciarlo politicamente, dovevamo attaccare il Ministero e chi ha determinato questi criteri. Farlo ora che abbiamo presentato dei progetti, sapendo scientemente che non rispettavano i criteri del bando e che quindi non sarebbero stati finanziabili e aspettare che venissero bocciati, affermare ora che le regole non erano praticabili, è ancora peggio perché siamo ormai in Zona Cesarini”.

“I soldi sono andati persi, – ha proseguito il presidente di Confagricoltura regionale – occorreva subito una battaglia politica che avrebbe avuto il supporto di tutto il mondo agricolo e non è stato fatto, ma adesso è impraticabile. In tutto questo è chiaro che noi abbiamo una situazione fisiologica gravissima che riguarda l’assoluto disastro nel quale versano i consorzi di bonifica”.

“Vent’anni di commissariamenti – ha sottolineato Pottino – hanno portato al dissesto economico e a un’assoluta inefficienza del sistema consortile siciliano al contrario delle altre regioni dove questo sistema funziona bene, ha capacità progettuali e tecniche e ha presentato progetti che sono andati tutti a buon fine”.

“Noi da vent’anni – ha detto ancora – parliamo di riforma dei consorzi di bonifica, abbiamo partecipato a tante riunioni, audizioni, ogni governatore ha presentato un proprio piano ma senza esito. Anche il presidente Musumeci ha incardinato un disegno di legge ma attualmente è a binario morto. Ci vuole un intervento della Regione enorme perché c’è una grave situazione debitoria e tutto passa tramite la costituzione di una bad company che assuma su di sé tutti gli oneri passivi assegnando la gestione ordinaria a noi agricoltori che ci assumiamo la responsabilità della gestione ordinaria”.

“Sono tra l’altro passate varie leggi – ha concluso Ettore Pottino – che assegnano l’onere dell’attivo di bilancio di questi consorzi agli agricoltori alzando i canoni irrigui ma senza erogare il servizio. In sintesi, è una bestemmia!”

Roberto Pelos