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Caro voli, Ance Sicilia si rivolge all’Autorità garante della concorrenza e del mercato

PALERMO – L’Ance Sicilia si rivolge all’Autorità garante della concorrenza e del mercato affinché “avvii un’istruttoria per verificare eventuali violazioni delle norme nella situazione creatasi sulle principali tratte di collegamento aereo da e per la Sicilia dopo l’improvviso ritiro di Vueling e l’impennata delle tariffe praticate dagli unici due vettori rimasti operativi su Roma e Milano”. “Perché questo fenomeno, che sta riguardando solo la Sicilia, se non è un cartello di fatto – osserva Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia – , voluto o meno, è sicuramente una azzardata speculazione non giustificabile né dal mercato né da motivi tecnici o congiunture esterne”.

“L’improvviso caro-tariffe aeree non è tanto un problema limitato alle vacanze di Natale e Capodanno, ma è in realtà un danno stimabile in 10mila euro l’anno per ciascun giovane siciliano che studia in università del Centro-Nord, per ogni giovane startupper che deve girare per proporre le proprie idee e cercare finanziatori, per ogni imprenditore che non può programmare la partenza sei mesi prima a caccia del biglietto in promozione, per ogni operatore che ha già pianificato ingenti spese per partecipare a missioni all’estero e che si ritrova d’un tratto un maggiore costo non previsto”.

Contro il “caro tariffe” è intervenuto anche il vice ministro alle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri il quale ha annunciato la presentazione di un emendamento alla manovra di bilancio per l’introduzione della tariffa sociale.