Inchiesta

L’Ars costerà 249 milioni di euro nel 2022. Nei Palazzi nulla cambia, la crisi morde

Un bilancio “pesante” quello che si riferisce alla gestione dell’Assemblea regionale siciliana, con cifre di tutto rispetto che contrastano vivamente con la situazione economica in cui vivono i cittadini dell’isola.
Prima la crisi provocata dal Covid, che ha colpito piccole e medie imprese, artigiani e commercianti. Poi la guerra in Ucraina, che ha avuto come effetto quello di far lievitare i prezzi di carburante e materie prima.

Nei palazzi del potere nulla è cambiato

Nei palazzi del potere, invece, nulla è cambiato. Gli stipendi restano quelli di sempre e il bilancio registra ancora cifre da capogiro.
Nella seduta del collegio dei Questori dello scorso dicembre è stata approvata la dotazione interna per l’Ars che la Regione siciliana dovrà corrispondere quest’anno: 134 milioni di euro. Ma questa cifra, lo vedremo in seguito, rappresenta solo una parte del bilancio.

Nella relazione allegata al bilancio viene specificato che all’amministrazione regionale verranno chiesto 2 milioni di euro in meno rispetto al 2021 (Euro 136.000.000,00). “In tal modo l’Assemblea, nel rispetto delle sue prerogative costituzionali, dà attuazione all’Accordo Stato-Regione del 14 gennaio 2021 – viene spiegato – che tra le misure di contenimento della spesa previste, include anche la progressiva riduzione dei trasferimenti all’Ars. Nel corso della presente legislatura, dal 2017 al 2022, i risparmi complessivi sono stati pari ad Euro 9.000.000”… CONTINUA LA LETTURA. QUESTO CONTENUTO È RISERVATO AGLI ABBONATI

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