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Ati Enna, contenimento delle spese per il servizio idrico

ENNA – Sono state giornate di lavoro intenso per il sindaco di Piazza Armerina Nino Cammarata, che in qualità di presidente dell’Assemblea territoriale idrica ha partecipato a diverse riunioni a Palermo riguardanti il tema del servizio idrico e in particolare dei costi per i cittadini della provincia ennese, ritenuti ancora troppo esosi.

Nella prima riunione, quella del Comitato regionale idrico, cui erano presenti i presidenti delle Ati, si è discusso della nota di Sicilia Acque, ente che si occupa della distribuzione e vendita dell’acqua pubblica ai Comuni, sulla variazione del prezzo d’acquisto. Nella nota trasmessa alle Ati infatti, è stato comunicato un costo d’acquisto maggiore e un conseguente aumento del prezzo delle bollette.

A tale ratifica, l’Ati Enna si è fortemente opposta, riscontrando il favore di altri presidenti delle Assemblee. La contrarietà di molti rappresentanti delle Assemblee territoriali idriche ha fatto sì che l’assessore regionale all’Energia, Giovanni Di Mauro, riaggiornasse la riunione alle prossime settimane, in modo da studiare nuove proposte che possano mettere d’accordo tutte le parti in causa. L’Ati di Enna, dalla sua, porterà anch’essa delle proposte con la “consapevolezza di dover fornire nuove e concrete scelte politiche per i cittadini”.

La seconda riunione palermitana del sindaco Cammarata è avvenuta con i rappresentanti della II Commissione al Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana. Era infatti stata chiesta un’apposita audizione a seguito di una nota avanzata da quest’ultimo in cui si richiedevano specifici interventi per il territorio ennese. La richiesta dell’Ati, appoggiata anche da Fabio Venezia, sindaco di Troina e parlamentare Ars in quota Pd è quella di cancellare del tutto, o diminuire in buona parte, il costo degli investimenti idrici ricadenti sui cittadini.

Quando infatti vengono investiti capitali sulle infrastrutture idriche, il 69% del costo totale viene finanziato dai soldi pubblici, il restante 31% è pagato dai cittadini con un contributo in bolletta. L’Ati Enna ha pertanto richiesto alla Commissione Bilancio che tale costo per i cittadini venga del tutto eliminato, come già successo nelle provincie di Caltanissetta e Agrigento.

“Siamo fortemente concentrati e vogliosi di risolvere il problema dell’acqua pubblica – ha dichiarato il presidente dell’Ati e primo cittadino di Piazza Armerina, Nino Cammarata – che ormai da decenni è una piaga per il nostro territorio. Le riunioni cui abbiamo attivamente partecipato a Palermo segnano una volontà forte e degli atti concreti per la risoluzione di tali problemi”.

Siamo consapevoli – ha concluso Cammarata – che la strada è lunga e piena di difficoltà, ma per noi tale problematica è assolutamente prioritaria e siamo convinti di porter finalmente trovare delle soluzioni vere per tutti i cittadini del territorio ennese”.