Auto, via libera al nuovo modulo unificato

ROMA – Novità importanti per tutti i possessori di auto. È stato, infatti, pubblicato in Gazzetta ufficiale (GU Serie Generale n.78 del 02-04-2019) il decreto del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture relativo all’approvazione del modello unificato per il rilascio del documento unico di circolazione e di proprietà. Il nuovo certificato entrerà in vigore dal 1° gennaio 2020.

Addio allora al certificato di proprietà e libretto di circolazione. Possedere una vettura, immatricolarla e sbrigare tutte le pratiche che la riguardano sarà, quindi, meno complicato e più conveniente rispetto alla prassi esistente fino ad oggi.

Il documento prevede che, dall’avvento del nuovo anno, sarà abrogata la modulistica sulle immatricolazioni e l’aggiornamento della carta di circolazione, attualmente usata dalla Motorizzazione e dal Pubblico Registro Automobilistico (Pra) che verrà sostituita da un modello unico contrassegnato ufficialmente dalla dicitura “domanda di rilascio del documento unico di circolazione e di proprietà relativo ai veicoli a motore e loro rimorchi”, strutturato in otto pagine da compilare più altre sette di istruzioni e informative. Il documento unico di circolazione, quindi, andrà a sostituire il certificato di proprietà e il libretto di circolazione, semplificando così e procedure burocratiche alle quali erano costretti a sottoporsi enti e automobilisti.

Ma non si tratta solo di risparmio in termini di tempo, ma anche di denaro, in quanto verranno dimezzati i bolli da pagare, passando dai quattro attuali a due una volta che il documento entrerà in funzione, fattore questo che permetterà di pagare 32 euro invece di 64, risparmiando così la metà. Con l’introduzione del documento unico di circolazione, inoltre, verrà meno anche il “fastidioso” problema legato alla coincidenza fra l’intestatario della carta di circolazione e quello del certificato di proprietà: infatti, mediante uno scambio telematico di informazioni tra Aci-Pra e Motorizzazione, questo speciale caso non potrà più verificarsi, evitando in questo modo i controlli e alleggerendo la burocrazia legata alla sfera delle automobili.

L’accorpamento in un unico documento era inizialmente previsto dal d.lgs. n. 98/2017 in attuazione della Legge Madia di Riforma della P.A. La nuova “Carta di circolazione” sostituirà i due documenti attuali: il certificato di proprietà del veicolo, di competenza dell’Aci, e il libretto di circolazione prodotto dalla Motorizzazione civile.

In questo modo anche l’Italia si allineerà agli standard europei (cfr. direttiva n. 1999/37/CE) e il documento unico consentirà di perfezionare i costi di produzione, archiviazione e controllo a carico dell’amministrazione.

All’unico documento, inoltre, corrisponderà una tariffa unica, che sostituirà i diritti di Motorizzazione e gli emolumenti per l’iscrizione o la trascrizione di ogni veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (Pra).

Nella fattispecie, nel nuovo documento saranno annotati i dati tecnici e di intestazione del veicolo, quelli validati dal Pra circa la situazione giuridico-patrimoniale del mezzo e quelli riguardanti la cessazione del veicolo dalla circolazione conseguente alla demolizione auto o alla sua eventuale esportazione all’estero.

Infine, nel certificato saranno registrati anche eventuali privilegi o ipoteche, così come provvedimenti amministrativi e giudiziari appuntati presso il Pra che influiscono sulla proprietà e sulla disponibilità del veicolo nonché i provvedimenti di fermo amministrativo.

Marco Carlino