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Avviato rinnovo dei componenti del Cda della Fondazione Ecomuseo Branciforti di Leonforte

LEONFORTE (EN) – Aperti i termini “per la presentazione delle candidature alla carica di cinque componenti del Cda della Fondazione Ecomuseo Branciforti”. È quanto si legge sul bando reso noto dal Comune e pubblicato sul sito internet dell’Ente.

Gli interessati a far parte del Consiglio d’amministrazione, “ad esclusione del sindaco, degli assessori e dei Consiglieri comunali in carica, che non possono far parte per statuto del Cda, possono presentare apposita domanda, redatta in carta semplice ed in busta chiusa, sottoscritta dal candidato, che dovrà essere indirizzata al Comune di Leonforte – Settore V Sviluppo economico e attuazione del programma e dovrà riportare oltre l’indicazione del mittente e del destinatario anche la dicitura Candidatura per Cda fondazione Ecomuseo Branciforti, attestanti il possesso dei requisiti di cui agli articoli 4 e 4 ter lettera D del Regolamento sugli indirizzi per la nomina o la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni, approvato con delibera di Consiglio comunale numero 87 del 2014”.

Come previsto dall’articolo 6 dello statuto, le nomine “sono a titolo gratuito e pertanto non è previsto alcun compenso per l’attività svolta”.

La documentazione attestante il possesso dei requisiti “dovrà essere corredata dalla seguente documentazione anche in pdf: copia documento di riconoscimento in corso di validità; curriculum vitae debitamente sottoscritto”. Nella domanda, “il candidato deve indicare i propri dati anagrafici e il codice fiscale e deve autorizzare il trattamento dei dati personali”.

Le candidature devono pervenire al comune di Leonforte entro le ore 12 del giorno 12 settembre 2019. Le domande potranno essere inviate anche tramite Pec all’indirizzo protocollo@pec.comune.leonforte.en.it.

La Fondazione Ecomuseo Branciforti è un’istituzione di diritto pubblico senza fini di lucro, come evidenziato nell’atto costitutivo, per “la conservazione e la valorizzazione del territorio, inteso nella sua più ampia accezione e sul recupero delle identità locali; documentare, recuperare, testimoniare, salvaguardare e far conoscere la memoria storica, la cultura materiale e immateriale, il paesaggio naturale, le relazioni tra ambiente naturale e ambiente antropizzato, le tradizioni, le attività, le pratiche di vita e di lavoro e le produzioni tipiche locali, nonché il modo in cui gli insediamenti tradizionali hanno caratterizzato la formazione e l’evoluzione del paesaggio e del territorio geografico dell’entroterra siciliano; orientare lo sviluppo futuro del territorio in una logica di sostenibilità ambientale, turistica, economica e sociale, di responsabilità e di partecipazione”.