Per chi non può allattare al seno per diverse ragioni esiste un bonus latte artificiale, approvato nel 2020 e disponibile anche nel 2023.
Ecco come funziona, chi può richiederlo e come.
La legge di riferimento per il bonus è la Legge 27 dicembre 2019, n. 160 “in materia di contributo per l’acquisto di sostituti del latte materno (formule per lattanti) alle donne affette da condizioni patologiche che impediscono la pratica naturale dell’allattamento”.
Il bonus latte artificiale, prorogato anche quest’anno, è riservato “alle donne affette da una delle condizioni patologiche, non già diversamente normate che impediscono la pratica naturale dell’allattamento” al seno. Prevede un contributo annuo di 400 euro per neonato ed è riservato a famiglie con ISEE inferiore ai 30mila euro.
Di seguito le patologie certificabili dalle mamme impossibilitate ad allattare per ottenere il bonus latte artificiale 2023, “individuate secondo le indicazioni riportate del position statement 2015 della SIP, SIN SiCuPP, SIGENS, condivise dal Tavolo allattamento al seno (TAS) istituito al Ministero della Salute”.
Condizioni e patologie materne, indicazioni permanenti che impediscono l’allattamento
Indicazioni temporanee (permettono di ottenere il bonus latte artificiale 2023, ma sono da sottoporre a verifica mensile)
Le domande per ottenere il bonus latte artificiale 2023 vengono gestite su base regionale e non nazionale. I richiedenti possono presentare domanda entro il compimento dei 6 mesi del neonato o della neonata all’Asl di appartenenza, naturalmente con documento firmato da un medico professionista che certifichi la condizione della madre.
Immagine di repertorio da Imagoeconomica