Economia

Bonus mobilità, sito in tilt, il ministro Costa, “Rimborseremo tutti”

ROMA – “Uno Stato che non sa dare i bonus come porta avanti la lotta al Covid-19?”. A porre la domanda è stato ieri un polemico Carlo Calenda, leader di Azione, commentando il “flop” del click day per il bonus mobilità.

“La stanca ripetizione – ha proseguito Calenda – di questo orrendo rito italiano del click day, che avevo abolito al Ministero. Uno Stato che non riesce a assegnare un bonus non può governare gli effetti di una pandemia. Ancora una volta di questo dovrebbe occuparsi la politica. Gestione e buongoverno”.

Ieri era il giorno del via per usufruire del cosiddetto bonus mobilità, ma i siti non hanno retto: in tilt sono andati il sito del ministero dell’Ambiente e la piattaforma buonomobilita.it nel giorno in cui, a partire dalle ore 9, doveva essere possibile accedere alle piattaforme per usufruire del cosiddetto ‘Bonus mobilità’ per l’acquisto di bici, elettriche e non, monopattini elettrici e strumenti di mobilità condivisa.

La questione (era prevedibile) è diventata subito politica, con le opposizioni “scatenate” contro il Governo Conte.
“Il click day per intascare il bonus mobilità è fallito prima ancora di iniziare. – ha commentato Elvira Savino, deputata di Forza Italia – Sito in tilt e adesso chi ha comprato bici elettriche e monopattini, contando sul rimborso statale, rischia di restare deluso. Se il Governo non riesce a gestire neppure un sito internet per il bonus mobilità, come si può credere che possa gestire i 209 miliardi di euro del Recovery Fund?”.

Ma critiche sono giunte anche dalle forze politiche in seno alla stessa maggioranza: “È incredibile – scrive su Facebook Luciano Nobili, capogruppo di Italia Viva in Commissione Trasporti alla Camera – che dopo il flop e le pessime vicende Inps e dopo molti mesi di attesa il ministero dell’Ambiente non abbia saputo far di meglio che organizzare l’ennesimo vergognoso click day per erogare il Bonus Mobilità”.

“E ovviamente – continua – come ampiamente prevedibile siamo alle solite: browser in tilt, sito inaccessibile, code interminabili, tempo sprecato per i cittadini, sacrosante proteste. Avevamo messo in guardia, avevamo detto: evitiamo l’ennesimo Far west, prendiamo ad esempio buone pratiche digitali che anche recentemente hanno ben funzionato, non rifacciamo gli stessi errori che danno l’immagine di una Pubblica amministrazione nemica dei cittadini”.
“E invece siamo di fronte ad un’altra giornata di ordinaria inciviltà che il governo doveva evitare”, conclude.

“Abbiamo avuto un crash di un quarto d’ora-20 minuti tra le 9 e le 9.30 – hanno fatto sapere fonti del ministero all’AdnKronos – anche perché dal sito del ministero dell’Ambiente si viene reindirizzati al sito www.buonomobilita.it. Il consiglio per gli utenti è di accedere direttamente a quest’ultimo. Il sito ha avuto forti rallentamenti ma ora sta funzionando”, rassicurano.

Anche il ministro Sergio Costa si difende dagli attacchi: “Io invito tutti a entrare nel sistema anche con calma, anche nei prossimi giorni, perché abbiamo appostato altri fondi ad hoc in legge di Stabilità e assicuro che tutti coloro che hanno una fattura o uno scontrino parlante al 2 novembre saranno rimborsati”. “Ci sono stati dei problemi, ci hanno riferito, dovuti al sistema Poste e Spid – ha spiegato Costa – e a un affollamento in contemporanea, che, come mi ha personalmente riferito Sogei, è andato ben oltre tutte le aspettative”. Secondo il Ministero, alle ore 14 sono stati generati 13.447 buoni e finalizzate 36.253 richieste di rimborso, secondo i dati forniti da Sogei, che gestisce la piattaforma www.buonomobilita.it. Già 103 i buoni spesi. “La partenza è stata in salita, come registrato – ha aggiunto il ministro -, ma il portale sta funzionando, seppure lentamente”. “Da una parte considero positiva la grande attenzione da parte di tutte e tutti rispetto alla mobilità dolce – ha concluso Costa -, dall’altra ci investe di una grande responsabilità”.