Cronaca

Viviana Parisi e Gioele, medici legali, “La madre si è suicidata”

E’ passato quasi un anno dalla morte di Viviana Parisi e Gioele Mondello, la mamma e il figlioletto trovati morti nei boschi di Caronia, nel Messinese. Alle salme non è ancora stata data degna sepoltura in attesa degli accertamenti medico-legali. Adesso l’autopsia effettuata sui resti dei corpi – dilaniati dalla fauna del luogo – ha stabilito che la madre si sarebbe suicidata. Ma resta il giallo sulla morte del bambino.

LA POSIZIONE DEL MARITO DANIELE MONDELLO

A renderlo noto è il quotidiano La Repubblica. La famiglia della donna non ha mai creduto all’ipotesi dell’omicidio-suicidio e ha criticato duramente i ritardi nelle ricerche e nelle indagini iniziali, così come il mancato deposito della consulenza medico-legale sulle cause del decesso che sarebbe dovuta arrivare 90 giorni dopo il ritrovamento dei corpi.

Il marito e padre Daniele Mondello ha chiesto nei mesi scorsi – senza successo – di poter effettuare degli esami radiologici con laser 3d sui cadaveri. Secondo la sua ipotesi, mamma e figlio sarebbero precipitati – per cause da chiarire – in un invaso all’interno del bosco in cui era presente dell’acqua. E sarebbero morti per asfissia a seguito delle gravi lesioni riportate.
I due corpi sarebbero stati prelevati dal luogo della tragedia e, dopo alcuni interventi, posti in modo tale da inscenare un possibile suicidio.

LA PERIZIA E I DUBBI

Per i consulenti, invece, la verità sarebbe diversa. E la donna sarebbe fuggita in preda ai suoi incubi interiori dopo l’incidente in galleria, inoltrandosi nel bosco nel quale avrebbe deciso di togliersi la vita.

Ma le stranezze di quanto accaduto cominciano prima ancora del decesso. La macchina di Viviana Parisi si era infatti scontrata con un furgone con a bordo degli operai, che viaggiavano sulla stessa autostrada. Un urto importante e non banale tra due mezzi in corsa, che gli uomini avevano raccontato in modo differente.
Gli operai hanno raccontato che la donna si sarebbe inspiegabilmente allontanata con il suo bambino scavalcando il guard-rail e penetrando nelle campagne circostanti, dove erano soliti transitare diversi animali tra i quali cani da guardia e difesa personale. Da cosa fuggiva?

I corpi dei due malcapitati furono trovati diversi giorni dopo, nei pressi del luogo dell’incidente e nemmeno integri. Soltanto l’auto di Parisi fu sequestrata immediatamente. Il furgone venne invece restituito ai proprietari che poco dopo effettuarono le dovute riparazioni.

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