Bellezza

Ciak si gira… La Sicilia torna protagonista del grande cinema

Dal Val di Noto alla Valle dei Templi, il 2022 porta sui grandi schermi la Sicilia in tutto il suo splendore. Il “Cyrano” di Joe Wright, che si è guadagnato una nomination agli Oscar, è già arrivato al cinema, incantando gli spettatori con le spettacolari immagini del Siracusano: dal Castello Maniace di Ortigia a Scicli.

Nei giorni scorsi, poi, è arrivato nelle sale cinematografiche anche il film “Leonora addio” di Paolo Taviani, girato ad Agrigento e nei luoghi di Luigi Pirandello, vincitore del premio della Critica al festival del Cinema di Berlino. La pellicola, una riflessione sulla vita e sulla morte, si ispira al trasporto delle ceneri di Pirandello da Roma ad Agrigento, un viaggio che si fa anche racconto dell’Italia di quegli anni, messa a confronto con quella di oggi.

“Un tributo al grande drammaturgo agrigentino di cui siamo orgogliosi – ha dichiarato l’amministratore del Distretto Turistico Valle dei Templi, Fabrizio La Gaipa – un poetico tuffo nel secolo scorso e il viaggio, avventuroso e grottesco, delle ceneri dello scrittore da Roma alla sua città natale. Agrigento, Palma di Montechiaro, Realmonte e il Caos ci sono grazie alla Film commission e alla Regione Siciliana”.

Il film ha vinto il premio Fipresci (federazione internazionale della stampa cinematografica) a Berlino. La giuria della Federation Internationale de la Presse Cinematographique per il concorso della 72a Berlinale, ha assegnato il premio a Paolo Taviani con la seguente motivazione: “Guidato dallo spirito libero del genio di Pirandello, il regista mescola poesia, malinconia, ma anche ironia, fantasia e letizia per raccontarci i misteri della vita, della morte e della memoria”.

“Leonora Addio – ha detto il regista Paolo Taviani – è dedicato a mio fratello e quando io parlo del mio lavoro uso il plurale, dico noi, perché alla mia età, avanzata, sono fatto di me e di lui. Anche se in questo film lui non c’è però è chiaro che lo sentivo con me”.

”Il premio Fipresci per ‘Leonora Addio’ a Paolo Taviani – ha sottolineato dal canto suo, il ministro della Cultura, Dario Franceschini – è un importante riconoscimento che la stampa internazionale alla Berlinale ha voluto conferire a uno dei maggiori registi del nostro tempo e rappresenta al contempo un ulteriore successo del cinema italiano, nuovamente capace di parlare al mondo in modo originale, creativo e immaginifico”.

Un pezzo d’Italia (e di Sicilia) pronta a sbarcare… agli Oscar

Sono state annunciate nei giorni scorsi le nomination per la 94esima edizione degli Academy Awards. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 27 marzo al Kodak Teathre di Los Angeles. E c’è tanta attesa per l’Italia. Tre le nomination da tenere sotto controllo.

La prima, è quella del regista Paolo Sorrentino con il suo “È stata la mano di Dio” che concorre come miglior film in lingua straniera. Se la vedrà con il grande favorito, “Drive My Car”, che potrebbe diventare il secondo film giapponese a vincere nella categoria dopo ‘Departures’ nel 2009 (più i tre Oscar speciali a Rashomon nel 1952, La porta dell’inferno nel 1955 e Samurai I: Musashi Miyamoto nel 1956). Italiano è anche Enrico Casarosa, regista del film Pixar “Luca”, in lizza per il miglior lungometraggio animato.

Seconda nomination consecutiva per un altro italiano Massimo Cantini Parrini, candidato per i costumi di “Cyrano” un anno dopo “Pinocchio”. Il film, come accennato, è stato in gran parte girato in Sicilia, nel Val di Noto.

Per “Spaccaossa” di Vincenzo Pirrotta al via le riprese nel capoluogo siciliano

Sono iniziate a Palermo le riprese del film Spaccaossa diretto dal regista Vincenzo Pirrotta, che è anche l’attore protagonista. Spaccaossa è un lungometraggio ispirato a una storia vera, accaduta negli anni scorsi a Palermo.

In un vecchio magazzino, alla periferia del capoluogo siciliano un gruppo di persone frantuma con un trolley pieno di pesi da palestra braccia e gambe. Un’improvvisata organizzazione criminale che, dopo aver mutilato gli arti a vittime consenzienti, simula finti incidenti per riscuotere lauti indennizzi assicurativi di cui solo una minima parte va alle vittime.

Insieme a Vincenzo Pirrotta, protagonisti de lo Spaccaossa Selene Caramazza, Rory Quattrocchi, Ninni Bruschetta, Simona Malato, Luigi Lo Cascio, Maziar Firouzi, Filippo Luna.

Scritto da Vincenzo Pirrotta e Ignazio Rosato, direttore della fotografia Daniele Ciprì, scenografo Lino Fiorito, costumi di Luca Costigliolo. Il film prodotto da Attilio De Razza per Tramp Limited con Rai Cinema, sarà girato per 5 settimane a Palermo.

Le star del domani: a Palermo parte il progetto “Officine Malaspina”

Cinque laboratori sui mestieri del cinema e, successivamente, la realizzazione vera e propria di un film, che racconti una storia originale e che parli alle coscienze di chi lo guarda. Sono gli obiettivi del progetto “Officine Malaspina”, dell’associazione Centro Studi Pianosequenza, che è stato avviato a Palermo e che coinvolge 30 giovani detenuti (tra i 14 e i 25 anni) dell’Istituto penitenziario minorile (Ipm) “Malaspina”, con annesso centro di prima accoglienza “Francesca Morvillo”. Cinque i laboratori didattici sui mestieri del cinema che si stanno svolgendo nelle aule dell’edificio dell’omonima via: produzione cinematografica, regia e scrittura cinematografica, ripresa e fotografia, scenografia e costumi, sound design e broadcasting.

“I ragazzi hanno già iniziato a scrivere la sceneggiatura. Si tratta di una favola moderna ambientata a Palermo che ha per protagonisti i giovani abitanti di un quartiere ai margini. Il nostro scopo è quello di utilizzare il linguaggio cinematografico quale strumento di istruzione, rieducazione e crescita, anche nell’ottica del reinserimento socio-lavorativo di questi ragazzi”, spiega Luciano Accomando, regista e ideatore del progetto, che è stato finanziato dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“Officine Malaspina, con i suoi laboratori – dice la direttrice dell’Ipm, Clara Pangaro – rappresenta un luogo di esperienza, di apprendimento e di produzione creativa, combinando insieme ambiti importanti quali la formazione, il sociale e la cultura. Il mondo del cinema, realtà considerata come qualcosa di distante e irraggiungibile, diventa per i ragazzi che partecipano a questo progetto una realtà a cui è possibile accedere imparando e cimentandosi in maniera concreta nei diversi mestieri specifici di questo settore e vivendo in presa diretta le diverse fasi di produzione e realizzazione di un film”.

“Un progetto ambizioso – conclude Patrizia Toto, presidentessa di Centro Studi Pianosequenza – con cui vogliamo anche sensibilizzare l’opinione pubblica sulla drammatica situazione di esclusione sociale in cui versano i giovani detenuti, rendendo possibile l’idea di un riscatto sociale e di una piena realizzazione di sé”.