Economia

Colf e badanti cambia la lettera di assunzione: le novità

Sono aumentati gli obblighi dei datori di lavoro di badanti, colf o baby sitter. Come si legge nel testo del nuovo decreto Trasparemza, è ora necessario indicare in modo dettagliato nella lettera di assunzione lo stipendio, le modalità di pagamento, la durata delle ferie, i diversi congedi e l’organizzazione dell’orario di lavoro.

Colf e badanti, le novità

Nel contratto non devono mancare identità delle parti, luogo di lavoro, inquadramento, livello e qualifica del lavoratore, tipologia di rapporto, durata del periodo di prova, durata delle ferie e di altri congedi retribuiti. Ci deve essere l’importo iniziale della retribuzione e le modalità di pagamento, la programmazione dell’orario di lavoro, la procedura e i termini di preavviso in caso di dimissioni e licenziamento. Bisognerà anche riepilogare i congedi retribuiti ai quali il lavoratore o la lavoratrice ha diritto. Per lo stipendio, poi, non basterà indicare il valore, ma sarà necessario anche inserire gli elementi costitutivi. Quindi minimo tabellare, superminimo, indennità, modalità di versamento e periodo di pagamento. Occorrerà precisare l’orario prevedibile o imprevedibile. Nel primo caso, infatti, il datore di lavoro può semplicemente comunicare la programmazione, le eventuali condizioni dello straordinario e quelle per i cambi turno. Se invece si tratta di un orario imprevedibile, il datore deve comunicare oltre alla variabilità della programmazione del lavoro, anche l’ammontare minimo delle ore retribuite garantite, le ore e i giorni nei quali il lavoratore è tenuto a svolgere le prestazioni e il periodo minimo di preavviso al quale ha diritto prima di iniziare a lavorare.

Colf e badanti, le sanzioni

In caso di mancato rispetto dei nuovi obblighi si rischia una sanzione che può andare da 250 euro fino a 1.500 per ciascun lavoratore. Le regole, inoltre, si applicano anche a chi usa il “Libretto famiglia” ed escludono esclusivamente i rapporti di lavoro che prevedono una media di tre ore a settimana, calcolata in un periodo di quattro settimane consecutive. In più, la normativa non vale solo per i nuovi assunti, ma anche per i dipendenti già in servizio al 1 agosto 2022.