Ragusa

Comiso, il rispetto ambientale parte dagli istituti scolastici

COMISO (RG) – “L’ape è solo un minuscolo insetto eppure riesce a costruire un alveare che ha la capacità di un granaio e la geometria di una cattedrale. Il suo insegnamento è questo: se fai ciò che è possibile, di possibile in possibile arriverai all’impossibile”.

L’aforisma di Fabrizio Caramagna racchiude in poche parole l’essenza della vita di questi nobili animali ed è il leitmotiv di un progetto che il comune di Comiso ha voluto portare avanti insieme alle scuole. ‘Impariamo dalle api’, ecco il nome del progetto che “ha avuto lo scopo di far riflettere contemporaneamente su una medesima tematica generale – ha sottolineato il sindaco di Comiso Maria Rita Schembari – e a diversi gradi di approfondimento in relazione all’età degli alunni, tutti i ragazzi di Comiso e Pedalino, e di far prendere coscienza sull’inderogabile azione di salvaguardia del pianeta tutto, che a ciascuno di noi viene affidata come dovere”.

“L’epidemia che ha travolto il mondo – ha aggiunto – con effetti devastanti sulla salute e sull’economia dei nostri Paesi, ha portato con sé trasformazioni poderose della nostra società. Tali cambiamenti potrebbero alla lunga risultare benefici, come ad esempio la diffusione dell’uso degli strumenti digitali; altri invece possono risultare fortemente destabilizzanti ed in grado di scardinare alcuni punti fermi, attorno ai quali erano costruite certezze e strutture portanti della nostra vita”.

“Per tali premesse – ha precisato – in qualità di sindaco con delega alla Pubblica Istruzione, ho proposto agli Istituti scolastici di ogni ordine e grado della nostra città un ambizioso progetto da portare a termine durante l’A.S. 2021/2022. Il progetto, messo in atto dalle scuole, è stato articolato in molteplici direzioni: in ambito scientifico, attraverso lo studio del nostro ecosistema, del clima, della flora e della fauna che identificano il nostro territorio rispetto ad altri; lo studio della flora che caratterizza i differenti tipi di miele; lo studio della vita e del comportamento delle api; lo studio dell’importanza del miele nella dieta. Poi in ambito storico – letterario, attraverso lo studio dei riferimenti letterari alla produzione del miele nei monti Iblei; lo studio dell’economia legata all’allevamento delle api, alla produzione e commercializzazione del miele”.

“E in ambito degli studi sociali – ha concluso – attraverso lo studio dell’organizzazione sociale dell’alveare, con particolare attenzione alla distinzione e distribuzione dei compiti dei diversi individui”.

La conclusione del progetto, che è avvenuta proprio in questi giorni, si è svolta presso l’ex mercato ittico di piazza delle Erbe: gli studenti hanno potuto dimostrare, attraverso video, elaborati grafici o drammatizzazioni, gli obiettivi raggiunti in termini di conoscenze acquisite.