Lavoro

Competenze digitali, queste sconosciute

PALERMO – Per entrare nel mondo del lavoro è ormai fondamentale saper utilizzare le tecnologie di ultima generazione. È un dato di fatto, dal quale non ci si può esimere: secondo i dati forniti dal sistema Excelsior di Unioncamere e Anpal nel 2022 le entrate nel mondo del lavoro previste in Sicilia sono state 288.040; di queste, quasi 155 mila necessitavano, da parte del candidato, della capacità di utilizzare linguaggi e metodi matematici e informatici, e purtroppo, la difficoltà di reperimento, per l’Isola, è stata del 41,2%, senza dimenticare che veniva richiesta esperienza nel settore lavorativo nell’82,4% dei casi.

Insomma, senza le ormai indispensabili competenze informatiche, di vario livello, si rimane fuori dal mondo del lavoro in oltre 4 casi su 10. La situazione italiana non è migliore, visto che la difficoltà di reperimento del personale adatto al ruolo richiesto sale al 47,7%.

Più nello specifico, sta diventando sempre più importante, nella ricerca del personale per la propria impresa, la capacità di utilizzare le tecnologie Internet, e di gestire strumenti di comunicazione visiva e multimediale: in questo caso, le entrate previste in Sicilia, che ne richiedevano la competenza come necessaria alla professione, salgono a quasi 188 mila unità, e la difficoltà di reperimento si mantiene quasi sugli stessi numeri, scendendo al 39,4%. Tale competenza è così importante che viene richiesta esperienza nell’81,3% dei casi. Anche in questo caso la media italiana si mantiene poco più alta di quella isolana, salendo al 44,2%.

Importanti anche le competenze relative alle cosiddette tecnologie 4.0: Internet of things, tutti quei dispositivi che utilizzano la rete per connettersi e creare rete, dallo smartphone ad Alexa agli allarmi antincendio o antintrusione; il cloud computing, l’utilizzo di software e banche date da remoto, attraverso Internet; l’additive manufacturing, la cosiddetta stampa tridimensionale; l’analisi dei dati attraverso reti informatiche, la robotica avanzata, la realtà aumentata e la cyber security. Tutte tecnologie che ormai sono diventate vita quotidiana per moltissime imprese, e saperle utilizzare è fondamentale per chi vuole entrare nel mondo del lavoro.

In Sicilia, le assunzioni nel 2022 che ne richiedevano la conoscenza sono state quasi 121 mila, e la difficoltà di reperimento relativa del 40,9%; anche in questo caso, è stata richiesta l’esperienza nel campo nell’85,5% dei casi. La media italiana nella difficoltà di individuazione dei giusti candidati si mantiene sempre un po’ più alta di quella siciliana, e arriva al 47,1%. Aumentare le proprie competenze informatiche è quindi diventato prioritario per chiunque voglia entrare nel mondo del lavoro: nel 2022 quasi il 70% delle imprese ha investito in almeno uno di questi ambiti della trasformazione digitale e il 41,4% ha adottato strategie di investimento integrate in grado di combinare queste tre aree. Entrambi i dati risultano superiori ai valori medi del quinquennio 2017-2021 (rispettivamente 68,5% e 36,5%). Di conseguenza, tra le figure più ricercate spiccano i programmatori, i tecnici web e quelli esperti in applicazioni, ma anche i tecnici dell’organizzazione della gestione dei fattori produttivi.

In Italia, complessivamente, le competenze digitali di base per la comunicazione visiva e multimediale sono richieste dalle imprese a 3,3 milioni di profili professionali ricercati (pari al 64% del totale delle entrate, +3,5% rispetto al 2021), le abilità relative all`utilizzo di linguaggi e metodi matematici e informatici a circa 2,7 milioni di posizioni (il 51,9%, +1,4%) e la capacità di gestione di soluzioni innovative 4.0 a 1,9 milioni di entrate (il 37,5%, +1,1%).