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Confindustria Siracusa, “Trasformare Uscai in centro vaccini”

Ieri nella sede di Confindustria Siracusa si è riunito il comitato paritetico costituito dal presidente della sezione imprese metalmeccaniche di Confindustria Siracusa, Giovanni Musso, la vice presidente Maria Pia Prestigiacomo e i Segretari generali di categoria Fim, Fiom e Uilm, rispettivamente Angelo SardellaAntonio Recano e Santo Genovese. Come è noto, il Comitato  il 12 giugno del 2020 ha sottoscritto  il  “Protocollo di contrasto al Covid  negli ambienti di lavoro”,  che recepisce le linee guida del protocollo nazionale tra le parti sociali e il Governo con l’obiettivo di limitare i rischi da contagio nella logica della prevenzione.

I componenti si sono riuniti a seguito dell’azione di Confindustria Siracusa che ha chiesto all’assessorato regionale alla Sanità la proroga dell’Uscai esistente presso il dopolavoro Isab-Lukoil  per trasformarlo in un centro di somministrazione dei vaccini.  Il successivo passo, sempre per il tramite di Confindustria Siracusa, sarà quello di inviare una lettera di sensibilizzazione alla Protezione civile, incaricata dal Governo a gestire la campagna vaccinale, per chiedere l’inserimento prioritario nel piano vaccinale di tutti i lavoratori e dipendenti delle aziende che operano nel polo industriale di Siracusa, in quanto “servizi essenziali” utilizzando l’Uscai già esistente presso il dopolavoro Isab-Lukoil. 

“Occorre ricordare, dice Giovanni Musso, Presidente degli imprenditori metalmeccanici di Confindustria Siracusa – che le nostre aziende hanno continuato a produrre malgrado le difficoltà operative generate dalla pandemia, hanno sostenuto costi  straordinari e hanno scelto la resilienza anziché la chiusura. Hanno assicurato il lavoro a migliaia di persone, evitando che gli effetti disastrosi della pandemia si amplificassero ancora di più.  “Pertanto – continua   Musso – ritengo, quando ci sarà una maggiore disponibilità di vaccini, che sia molto importante inserire anche questa categoria tra quelle  prioritarie, in quanto  contenere la diffusione del virus nella zona industriale   protegge l’intera comunità in cui vivono i lavoratori”.  

“In considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica e  della presenza delle varianti del virus, esortiamo tutte le aziende – dicono i Segretari FIM, FIOM e UILM Angelo SardellaAntonio Recano e Santo Genovese  – a osservare scrupolosamente le disposizioni  contenute  nei protocolli di contrasto alla diffusione del Covid, in quanto occorre la collaborazione di tutta la filiera produttiva  per prevenire e contrastare la diffusione della pandemia. La sicurezza dei lavoratori è condizione essenziale per il proseguo delle attività. In questa ottica abbiamo salutato positivamente l’istituzione dell’Unità Speciale di Continuità Assistenziale Industriale presso ISAB-LUKOIL, ma siamo fermamente convinti occorra ancora lavorare per creare le condizioni necessarie alla nascita di strutture permanenti per la prevenzione e la tutela della salute in un’area industriale dove insistono migliaia di lavoratori.”