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Coronavirus, “Stress, paura e ansia riducono difese immunitarie”

ROMA – “È ormai una nozione che appartiene alla storia della medicina: per interrompere la trasmissione delle malattie infettive e la corsa dei virus, si devono isolare i soggetti. Ma attenzione, nel rapporto costi-benefici di misure come la chiusura delle scuole occorre calcolare il disagio delle famiglie, il danno nell’apprendimento dei ragazzi e il fatto che, in base alla neuroimmunologia, alimentare uno stato di emergenza e di timore fa crescere ansia nella popolazione, e questo stress riduce le difese immunitarie”. Lo afferma all’Adnkronos Salute il pediatra Italo Farnetani, ordinario alla Libera università degli Studi di scienze umane e tecnologiche di Malta, che invita a non trascurare i costi – psicologici e non – della chiusura delle scuole italiane contro il Covid-19.

“Basta ricordare – aggiunge – che nel corso della storia le epidemie hanno colpito le popolazioni che avevano perso le guerre, mai i vincitori”, avverte il pediatra. Ora che le scuole sono chiuse “sono principalmente 5 le strategie da adottare con bambini e ragazzi, che hanno l’obiettivo di evitare l’isolamento e la vita sedentaria”, raccomanda.

Ecco i suggerimenti del pediatra Farnetani:

1) invitare a casa due o tre amici del figlio per fare i compiti insieme, giocare e socializzare: “E’ essenziale dai 3 anni in poi”;

2) invitare gli amichetti anche a cena o a pranzo, privilegiando pizza margherita per chi ha meno di 6 anni;

3) fare attività fisica come passeggiate, a piedi o in bicicletta, meglio se nei parchi cittadini;

4) i genitori devono parlare con i figli. Infatti questo può essere un momento per recuperare i rapporti familiari: madri e padri “devono parlare raccontare, informarsi di cosa succede nel mondo dei figli”, raccomanda Farnetani, invitando anche i grandi a rispolverare i racconti prima di andare a letto;

5) per fare i compiti “ricordiamo che le ore ideali sono dalle 11 alle 13 per imparare le cose a memoria e capire le lezioni, dalle 15 alle 17 per gli scritti. Seguite queste regole – dice Farnetani ai genitori – e lasciate libertà su social, smartphone, computer o tablet. Infatti aiutano a evitare l’isolamento o l’inattività in cui si potrebbe finire per ‘ruminare’ idee ansiogene”, conclude.