Sanità

Covid, Madonie, il punto sui contagi con il Commissario Costa

Renato Costa, commissario Covid-19 della Città Metropolitana di Palermo, in presenza digitale fa il punto a QdS.it, sulla situazione epidemiologica sulle Madonie, in particolare su ciò che sta accadendo in queste ultime ore.
“I focolai originano nelle scuole, in quella popolazione di persone non vaccinate”, afferma il professore Costa.

Sui contagi in corso sulle Madonie, ci conferma Costa, è in atto uno studio dei dati per procedere con delle scelte idonee al contenimento della diffusione del virus, di concerto con i sindaci e le Istituzioni sanitarie interessate. Nelle prossime ore verrà valutato, nel suo complesso, il contesto di tutto il Distretto Sanitario 35 (alte Madonie).

Rimane critica la situazione dei contagi a Petralia Soprana, dove il sindaco Pietro Macaluso sta facendo un ottimo lavoro di prevenzione e di gestione della crisi, che pare stia rientrando a Petralia Sottana, al punto che da oggi, al contrario della vicina Soprana, si riapriranno le scuole di ogni ordine e grado.

A Gangi invece la giornata di ieri è stata segnata dalla confusione nella gestione della preoccupazione dei genitori. In tarda serata l’Amministrazione comunale, attraverso i social ha comunicato che “Ad oggi non sussistono motivi per un’ordinanza di limitazione delle attività didattiche in dad”.

Alla fine i Dirigenti scolastici del centro madonita, senza attendere le decisioni della struttura commissariale, “hanno adottato tutte le misure precauzionali – si legge nel comunicato dell’amministrazione comunale – di quarantena per gli alunni a diretto contatto con i positivi, circoscrivendo l’eventuale pericolo”.

Il Commissario Costa – spiega a QdS – punta sulla vaccinazione massiva del target di età 5-11 anni. “La vaccinazione dei bambini punta a far diventare i virus a un’infezione di tipo endemico, – afferma – con una scarsa sintomatologia”.
Un ruolo importante lo avranno i pediatri e Costa si dichiara fiducioso che i professionisti rispetteranno le indicazioni delle Società scientifiche di pediatria, unico punto di riferimento di tutta la categoria.

“Il vaccino non ha alcun effetto collaterale sui bambini”, afferma senza tentennamenti il Commissario, nominato dal presidente Musumeci.
Anche Musumeci, in occasione dell’avvio delle vaccinazioni per il target 5-11 anni presso l’Hub vaccinale di Palermo, si è espresso sull’importanza del vaccino ai bambini, rivolgendosi direttamente ai genitori dubbiosi: “È un atto d’amore verso i propri figli”.
Costa entra anche nel merito delle osservazioni fatte in America su 5 milioni di bambini vaccinati e afferma che è stata rilevata solo “qualche reazione orticarioide”.

Il Commissario spiega anche che la variante Omicron non dovrebbe preoccupare più di tanto. «Il mestiere del virus è quello di mutare e la variante Omicron non dovrebbe preoccuparci. – afferma – se pur estremamente diffusiva non da un quadro clinico più impegnativo del SARS Cov 2, almeno per quanto è riportato sui rapporti redatti in sud Africa”.

Insomma, la variante Omicron, sempre secondo il pensiero di alcuni epidemiologhi, evocato da Costa, potrebbe considerarsi come una “protezione” per chi la ospita.
Tuttavia, la cosa più importante per il Commissario – pensiero oramai condiviso trasversalmente dalla maggioranza della popolazione – è quella di «essere coperti dal vaccino”.

Vincenzo Lapunzina