Sanità

Covid, i dati della mortalità in Sicilia, città e fasce d’età più colpite

Da quando è esplosa la pandemia siamo quotidianamente bombardati da bollettini che riportano il numero dei decessi e dei ricoveri causati dal Coronavirus, ma questi dati nel loro complesso cosa possono dirci? A monitorare la mortalità nel nostro Paese c’è ovviamente il Ministero della Salute, che periodicamente pubblica il report dal titolo “Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19” da cui si possono ricavare informazioni interessanti per avere un quadro più chiaro dell’andamento epidemiologico nel nostro Paese.

Mortalità generale e Covid -19

Sull’andamento stagionale della mortalità il documento evidenzia subito delle anomalie in relazione alla mortalità a partire dai primi mesi del 2020.

Nello specifico i tecnici del Ministero scrivono: “Sono evidenti i tre incrementi di mortalità in corrispondenza delle diverse ondate epidemiche. La prima ondata dal 1 marzo-10 maggio 2020, la seconda ondata nel periodo 1 settembre 2020 – 9 gennaio 2021 e l’incremento più contenuto associato alla terza ondata nel periodo marzo-maggio 2021.

Nell’estate 2021 si è osservato un lieve incremento della mortalità associabile anche alle ondate di calore di agosto che hanno interessato soprattutto le regioni del centro-sud. A partire da inizio settembre, i valori tornano in linea con l’atteso”. 

Dati geolocalizzati sulla mortalità

I numeri sulla mortalità relativi al periodo 1-31 agosto confermano che complessivamente i valori di mortalità sono in linea con l’atteso al nord, mentre al centro-sud si è riscontrato un eccesso pari a +18%, in parte attribuibile alle ondate di calore che si sono verificate in diverse città delle regioni del centro-sud (Calabria, Puglia e Sicilia).

Una mortalità significativamente superiore all’atteso si è osservata a Milano, Perugia, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Catanzaro, Palermo e Catania.

Non soltanto il caldo anomalo ha inciso in Sicilia perché, nonostante la bassa percentuale di persone vaccinate in relazione alle altre regioni italiane, ha pesato sui numeri senza dubbio anche l’incremento esponenziale di turisti, analogamente a quanto accaduto ad altre località turistiche cioè la Puglia e la riviera Romagnola. Come riportato dall’Istituto Superiore di Sanità, infatti, a causa del Covid-19 in Sicilia sono decedute 135 persone a giungo, 69 a luglio e 267 ad agosto.

L’ultimo report relativo al periodo 1-21 settembre conferma che complessivamente i valori di mortalità sono stati in linea con quanto atteso al nord, mentre al centro-sud si è riscontrato un eccesso pari a +16%. Una mortalità significativamente superiore si è osservata a Venezia, Roma, Catanzaro, Palermo e Catania.

Decessi per classi d’età

Sappiamo ormai che generalmente tra le persone più colpite dal Covid ci sono gli anziani, questi dati sulla mortalità però vanno a sommarsi ai quelli di coloro che muoiono per cause naturali dovute all’età, quindi risulta quasi fisiologico in questa situazione che la mortalità più ampia sia riscontrata tra gli anziani (Roma 75-84 anni – Napoli 0-64 anni – Palermo: 65-74 e 85+ anni).

Il trend di variazione dell’eccesso di mortalità settimanale per classi di età anziane è stato segnalato dal Ministero della Salute anche a Torino, Milano e Genova.

C’è però da tenere conto che nel primo report di settembre, ragionando sui dati di agosto, i tecnici hanno lanciato un allarme su Palermo perché nelle ultime 2 settimane si era notato un eccesso di mortalità in tutte le classi di età.

Sonia Sabatino