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Covid, Omicron 2 super contagiosa: “Non si può ridurre la quarantena dei positivi”

“Con la diffusione di Omicron 2 non è pensabile ridurre i giorni di quarantena dei positivi al Covid. Nei vaccinati la capacità di trasmettere il virus si riduce del 90% dopo la scomparsa dei sintomi, ma in un rialzo della circolazione a cui stiamo assistendo non ci possiamo permettere di lasciare uscire di casa chi è ancora potrebbe essere positivo”. Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Claudio Mastroianni, presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e ordinario di Malattie infettive all’Università Sapienza di Roma, commentando la conferma della quarantena di 7 giorni per i positivi a Covid-19 anche dopo il 1 aprile.

“Nessuna pressione sugli ospedali”

“Se poi la circolazione epidemica dovesse cambiare, magari tra 2-3 settimane, si potrebbe anche rivedere la decisione – aggiunge Mastroianni – ma sono la politica e le istituzioni che dovranno decidere”. Mentre sulla situazione di pressione nei reparti, il presidente della Simit precisa che “al momento non c’è”. Quanto all’identikit dei ricoverati Covid, “sono sempre più spesso anziani fragili e immunodepressi – riferisce – mentre chi non è vaccinato è più colpito da forme di polmonite dovute all’infezione Sars-CoV-2”. E i giovani? “Negli ospedali con necessità di ricovero ne vediamo sempre meno”, conclude Mastroianni.